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Al Festival internazionale di musica sacra

Cultura e Spettacolo
29 settembre 2015

Le voci del FVG incantano la Puglia

di Luca Tardivo
I cori Perosi di Fiumicello e Seghizzi di Gorizia hanno partecipato a Bari al concerto conclusivo della rassegna "Notti Sacre".
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I cori Perosi e Seghizzi durante l'esibizione nella cattedrale di San Sabino a Bari
Cultura e Spettacolo
29 settembre 2015 di Luca Tardivo

Grande soddisfazione da parte dei Cori Lorenzo Perosi di Fiumicello e Cesare Augusto Seghizzi di Gorizia, diretti dal Maestro Italo Montiglio, per aver partecipato all’esecuzione Messa in Re Maggiore di Niccolò Piccinni (Bari 1728 – Parigi 1800), durante il concerto conclusivo della VI edizione del Festival internazionale di musica sacra “Notti sacre” promosso dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e svoltosi a Bari lo scorso 27 settembre.

Il concerto, avvenuto nella cattedrale di San Sabino a Bari gremita di persone, ha proposto al pubblico la prima esecuzione mondiale di questa composizione del musicista barese, recentemente scoperta e trascritta da un altro musicista barese: Adriano Cirillo, titolare della cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, compositore e membro della commissione artistica del Concorso internazionale di canto corale “Seghizzi” di Gorizia.

Secondo quanto riportato nella scheda di catalogazione della Biblioteca Nacional del Portugal, da cui proviene il manoscritto, la “Messa del Sig.re Niccolò Piccinni” sarebbe databile tra il1780 e il 1820 e proviene dalla città di Arouca. Si tratta di una Messa in Re maggiore per Soli, coro e orchestra formata da un Kyrie e dalle nove parti del Gloria. Questa forma inusuale era abbastanza frequente nel 1700; per le mancanti parti della Messa, si attingeva al “Liber Usualis”. Caratteristica interessante è “Christe eleison” composto in forma di fuga con un soggetto “la, re, do#, fa” che comprende un salto di quarta eccedente, mentre nel controsoggetto è presente un salto di seconda eccedente “sib do#”. Per quanto riguarda il soggetto dalla disposizione delle note potrebbe rappresentare il simbolo della croce.

Assieme ai cori, hanno partecipato a questa eccezionale prima l’orchestra  giovanile del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia e i solisti Paola Leoci (soprano), Tiziana Portoghese (contralto), Sebastiano Giotta (tenore), Giuseppe Naviglio (baritono). Direttore e concertatore Rocco Cianciotta.

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