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Il 10 dicembre in Sala Tripcovich

Cultura e Spettacolo
07 dicembre 2015

Giovani a confronto sul terrorismo

di Rosanna Ferfoglia
Il sindaco di Trieste lancia la serata dal titolo "Non avranno il nostro odio" nella giornata in ricordo della Dichiarazione universale dei diritti umani.
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L'assessore Gimm e il sindaco Cosolini durante la conferenza stampa odierna (ph. Comune di Trieste)
Cultura e Spettacolo
07 dicembre 2015 di Rosanna Ferfoglia

Sarà una serata-incontro all'insegna dei  giovani, alla luce dei fatti di Parigi, dal titolo “Non avranno il nostro odio” , quella organizzata dal Comune di Trieste che si svolgerà giovedì 10 dicembre, alla Sala Tripcovich, a partire dalle ore 18, nella ricorrenza della Giornata di Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Cosolini assieme all'assessore comunale all'Educazione Antonella Grim, nel corso di una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti di associazioni cittadine, tra cui Aiesec, Ersa e Centro Universitario Teatrale. L'evento è organizzato in collaborazione con Scuola 55-Casa della Musica, con la collaborazione grafica di Francesco Sinicco-ProjecTs, e vi hanno finora aderito numerose realtà e associazioni: Consulta Giovanile del Comune di Trieste, Collegio del Mondo Unito, Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini, Conservatorio sloveno Glasbena Matica, Mattador-Premio internazionale per la sceneggiatura, Arci Trieste, Erasmus Student Network Trieste,  Radioincorso.it, Centro Universitario Teatrale, ProjecTs, Elsa-The European Law Students' Association. Aiesec. Ma le adesioni restano comunque ancora aperte.

“Questo incontro – ha spiegato Cosolini – è stato promosso con la volontà di creare un momento di riflessione per i giovani, protagonisti e attori fondamentali, ma aperto liberamente a tutti, su una situazione così feroce dell'intensificarsi a catena degli atti terroristici e di tutto ciò che può compromettere la vita civile e nasce da una lettera aperta da cui sono nate adesioni e significativi apporti al programma di “Non avranno il nostro odio”, distinto in due parti: un primo momento di dibattito e confronto con due testimoni quali don Mario Vatta e Alessandro Scandalo, delegato dell'ICTP ai rapporti col territorio, e a seguire parleranno i giovani che hanno vissuto la fase che stiamo attraversando. I ragazzi potranno fare interventi al microfono o tramite tweet. La seconda parte – ha proseguito il sindaco – sarà rivolta alla musica e al teatro, e una mostra allestita del Foyer, a significare che “cultura” è veicolo di conoscenza e consapevolezza, il più efficace antidoto per contrastare l'odio e l'intolleranza, l'indebolimento dei valori umani. Invitiamo tutti i giovani e i non giovani per poter cogliere sensibilità, stati d'animo e forme di relazione vissute in questo particolare periodo. Ci interessa molto il punto di vista dei giovani e la loro voglia di reagire a quanto sta accadendo. Chi vorrà partecipare è ancora in tempo per dare la sua adesione”.

Nel programma della serata, previsti interventi musicali e artistici, da parte di: Collegio del Mondo Unito, Centro Universitario Teatrale, Orchestra Laboratorio 3.0 e Corso di Fisarmonica del Conservatorio Conservatorio G.Tartini e Glasbena Matica, Brazos Black Suit, Woden Legs.

Grazie al contributo di Radioincorso.it  sarà presentata una selezione di cortometraggi di autori provenienti da tutto il mondo su tematiche quali integrazione, immigrazione, conflitti e pregiudizi. Opere scelte tra quelle delle diverse edizioni di Taglia Corti, concorso internazionale di cortometraggi e videoclip musicali under 35 (realizzato da Radioincorso.it).

Nel Foyer sarà allestita la mostra nata dal progetto “(S)culture”, ideato da Elisa Fratini, nata a Macerata nel 1984. Ricercatrice di fisica teorica all'ICTP di Trieste, con l'hobby della fotografia e insegnante volontaria ai corsi d'italiano per stranieri del Centro delle Culture, in collaborazione con l'Arci e la biblioteca Quarantotti Gambini di Trieste. In questa mostra presenta  il suo terzo progetto fotografico in ambito sociale, dopo aver trattato temi come la Palestina e l'evoluzione della cultura, precedentemente esposti in varie occasioni.

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