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Riconoscimento nazionale

Cultura e Spettacolo
20 dicembre 2015

A Euro Rotelli il "Premio Creatività 2015"

di Clelia Delponte
Il fotografo di Fiume Veneto entra a pieno titolo nella storia del collezionismo d’autore italiano.
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Il momento della consegna del premio
Cultura e Spettacolo
20 dicembre 2015 di Clelia Delponte

A Euro Rotelli, coprotagonista assieme a Nuccio della mostra Un gioiello di fotografia allestita al Museo Civico d’arte, nell’ambito della quinta edizione del Photofestival "Attraverso le pieghe del Tempo" è stato assegnato da parte dell’associazione laziale  “Occhio dell’arte” il Premio Creatività 2015 per l'ingegno, la maestria e la cultura fotografica acquisita "attraverso le pieghe del tempo", facendolo così entrare a pieno titolo nella storia del collezionismo d’autore italiano. A consegnare il premio al fotografo, le cui opere sono esposte in questo momento anche a Barcellona all'Istituto Italiano di Cultura, è stata delegata Vera Casagrande, presidente del Circolo della Cultura e delle Arti, associazione promotrice della mostra pordenonese che prosegue fino al 10 gennaio dopo un’affollata e partecipata inaugurazione.

Nell’originale esposizione, curata da Franca Benvenuti, l’arte orafa di Nuccio e la fotografia di Euro Rotelli, forme diverse di creatività in apparenza molto lontane tra loro, s’incontrano e danno vita ad un progetto artistico, frutto di una ricerca  originale e inedita. Come descritto dalla critica Alessandra Santin, la complessità dei linguaggi della fotografia di Euro Rotelli con le sue originali peculiarità espressive viene interpretata e rielaborata dall’arte scultoreo/compositivo/materica di Nuccio che crea così oggetti poetici da indossare, da abitare, preziosi gioielli di fotografia.

Nuccio ed Euro Rotelli inoltre hanno voluto realizzare un lavoro site-specific, ispirandosi ad alcuni tesori d’arte della collezione permanente del Museo, dando forma a opere/gioiello che reinterpretano e attualizzano la carica concettuale e simbolica delle fonti ispiratrici: il Ritratto di Angelica Bearzi Pisenti (Michelangelo Grigoletti, olio su tela, 1845) e l’affresco allegorico raffigurante il pianeta Venere (opera di frescanti locali attivi tra il 1370 e il 1380). Questi nuovi "gioielli di fotografia" collocati accanto alle opere antiche diventano parte integrante del percorso espositivo del Museo.

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