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Intitolata una piazza

Attualità
21 dicembre 2015

Trieste ricorda Vincenzo Bronzin

di Rosanna Ferfoglia
All'illustre matematico originario di Rovigno dedicata la piazzetta tra via Tor Bandena e via delle Beccherie.
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Le autorità scoprono la targa (ph. Comune di Trieste)
Attualità
21 dicembre 2015 di Rosanna Ferfoglia

In memoria di “Vincenzo Bronzin”, insigne matematico rovignese(1872-1970), è stata intitolata a Trieste, alla presenza della vicesindaca Fabiana Martini, la piazzetta tra via Tor Bandena e via delle Beccherie.

Alla breve cerimonia, oltre al nipote Giorgio, sono intervenuti numerosi rappresentanti del “Comitato in Onore del Prof. Vincenzo Bronzin”(fondato nel 2007), tra cui il professor Ermanno Pitacco, ordinario di Matematica Attuariale presso la Facoltà di Economia, Università degli Studi di Trieste, e direttore accademico del Master in Assicurazioni e Risk Management presso la MIB School of Management di Trieste, nelle veci del presidente Vittorio Cogno, nonché l'ex preside dell'Istituto “Carli”, Alda Sancin con il professor Paolo Braini.

Durante l’intitolazione è stata ricordata la sua figura, quale ideatore di una formula sui contratti a premio in Borsa, contenuta nel libro “Theorie der Pramiengeschafte” (1908), rivoluzionaria per quei tempi e anticipatrice di decenni di quella elaborata negli anni ’70 dagli studiosi americani Scholes, Merton e Black, che nel 1997 valse il Premio Nobel in Economia. La sua opera è stata recentemente riscoperta dai due studiosi svizzeri Wolfgang Hafner e Heinz Zimmermann, entrambi membri del Comitato.

Il futuro matematico Bronzin frequentò il Liceo Ginnasio di Capodistria, dove si diplomò nel 1891. Nel 1897 assunse la cattedra di matematica alla “Civica Scuola Reale Superiore” di Trieste. Nel 1900 divenne professore di “aritmetica politica e commerciale” all'Accademia di Commercio e Nautica di Trieste, di cui fu nominato direttore nel 1910. Dal 1920 e fino all'età della pensione (1937) fu preside dell'Istituto Tecnico Commerciale “Gian Rinaldo Carli”. Dalla moglie Amelia ebbe cinque figli: Margherita, Mariuccia, Ginetta, Giorgina e Andrea. L'amore per la matematica fu trasmesso anche al nipote Giorgio, figlio di Mariuccia e Giuliano Raldi.

“Alla soglia del 45esimo anniversario della morte di Vincenzo Bronzin, matematico di dimensione internazionale – ha sottolineato la Vicesindaca Martini – la città gli rende omaggio con l'auspicio che questa intitolazione serva a risvegliare curiosità e interesse nei giovani per una figura che ha dato un contributo significativo alla nostra città e ad alti livelli in campo scientifico. Con l'aiuto della Commissione Toponomastica, è stata individuata la personalità di Bronzin che ha saputo portare  il nome di Trieste nel mondo”.

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