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Collaborazione tra Rotary Club, BIC e Camera di Commercio

Attualità
17 febbraio 2016

Trieste fa squadra per sostenere le nuove imprese

di Mattia Assandri
Siglato un protocollo d’intesa che permetterà di selezionare dieci progetti imprenditoriali per la nascita e lo sviluppo dei quali saranno forniti formazione e assistenza.
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Da sinistra: Mario Costa, Giorgio Gerometta, Sergio Cecovini, Gabriele Gatti e Antonio Paoletti (ph. M. Assandri)
Attualità
17 febbraio 2016 di Mattia Assandri

I Rotary Club della Provincia di Trieste, la Camera di Commercio di Trieste e BIC Incubatori FVG uniscono le forze per sviluppare un progetto di orientamento, formazione e supporto all’auto-imprenditorialità nella Provincia di Trieste, mirato alla costituzione di nuove imprese e alla diversificazione o rafforzamento di quelle in attività.

Il progetto, del quale è capofila il Rotary Club Muggia, si rivolge prevalentemente a persone non occupate ma animate da spirito imprenditoriale che vogliono trasformare in realtà la propria idea imprenditoriale.

Con la firma del protocollo d’avvio dell’iniziativa da parte del Presidente del Rotary Club Muggia Gabriele Gatti, del Presidente del Rotary Club Trieste Nord Mario Costa, del Presidente del Rotary Club Trieste Sergio Cecovini, del Presidente della Camera di Commercio di Trieste Antonio Paoletti e del Direttore del BIC Incubatori FVG Giorgio Gerometta l’iniziativa si sta già concretizzando.

A breve la Camera di Commercio promuoverà l’iniziativa nei confronti delle persone che hanno mostrato interesse all’avvio di un’impresa e raccoglierà le domande di adesione tramite l’Azienda Speciale Aries. Contemporaneamente verrà creato un gruppo di lavoro misto tra Rotary, BIC e Camera di Commercio, coordinato da Claudio Sambri, docente universitario di marketing e socio del Rotary Club Muggia, che provvederà all’individuazione dei 10 progetti più promettenti. Dopodiché verranno garantiti ai possibili imprenditori l’accesso a un percorso di orientamento e formazione nonché l’assistenza e il supporto per stendere il progetto di impresa e verificarne fattibilità e sostenibilità. Una volta conclusa questa fase, verranno indicati ai neo-imprenditori  i canali più promettenti per ottenere l’accesso alla finanza agevolata o di rischio così da reperire i fondi necessari  ad avviare l’impresa e collocarla sul mercato.

«Questa iniziativa di matrice rotariana – spiega Gatti – nasce per supportare lo sviluppo di tutti i tipi di imprese, non solo quelle tecnologicamente innovative ma anche e soprattutto quelle più tradizionali in grado tuttavia di assicurare un forte potenziale di crescita. Il Rotary si prefigge inoltre di intervenire nelle situazioni di difficoltà che molti imprenditori effettivi o potenziali devono affrontare per sviluppare la propria impresa, tra queste in particolare la impossibilità di accesso al credito, e farlo promuovendo la trasformazione di idee valide in imprese sostenibili, anche con l’apporto finanziario del Rotary, è sicuramente in linea con i nostri principi».

Soddisfatto anche il Presidente della Camera di Commercio, Paoletti: «Il protocollo siglato aggrega intorno alla Camera di Commercio straordinarie competenze, quali quelle fornite da BIC Incubatori, che saranno in grado non solo di favorire l’avviamento delle imprese ma anche di monitorare “in progress” le iniziative imprenditoriali avviate, allo scopo di verificarne e assicurarne la sostenibilità nel tempo, pur limitatamente al primo anno di attività, anche suggerendo ai soggetti interessati le adeguate misure correttive ai propri piani di sviluppo. Si tratta quindi di un’iniziativa che apre un capitolo nuovo e di straordinaria potenzialità nella collaborazione tra realtà che hanno come scopo comune lo sviluppo sociale ed economico del territorio».

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