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Durante il 43. Incontro Musicale Fiumicellese

Cultura e Spettacolo
07 giugno 2016

A Fiumicello la magia di “Die Jahreszeiten”

di Luca Tardivo
Intensa e rara esibizione dell'opera di Haydn da parte del locale Coro "Perosi" e del "Seghizzi" di Gorizia, diretti dal Maestro Italo Montiglio
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L'esecuzione di “Die Jahreszeiten” a Fiumicello lo scorso 28 maggio
Cultura e Spettacolo
07 giugno 2016 di Luca Tardivo

Eseguire dal vivo l’oratorio “Die Jahreszeiten”, le “Stagioni”, di Franz Joseph Haydn. Un’impresa compiuta a Fiumicello dal locale Coro “Lorenzo Perosi” assieme al Coro “Seghizzi” di Gorizia nell’ambito della 43^ edizione dell’Incontro Musicale Fiumicellese.

“Die Jahreszeiten” è un oratorio il cui testo è la traduzione del poema “The Seasons” pubblicato intorno al 1730 dallo scozzese James Thomson. Il poema riporta le esperienze di vita rustica-popolare legate al ciclo appunto delle diverse stagioni.

L'opera si compone di 4 parti, ciascuna dedicata a una stagione, e comprende 44 numeri tra recitativi secchi e accompagnati, arie, duetti, terzetti e cori. Nelle due prime stagioni, primavera ed estate, sono centrali i temi legati alla natura mentre nell’autunno e nell’inverno predominano immagini legate ad attività dell’uomo sempre inerenti queste due stagioni: quadri di caccia, vendemmia, lavori domestici. Tre i personaggi principali (solisti) a cui Haydn affida il racconto: Simon (basso), il contadino ricco d’anni e di esperienza; Hanne (soprano) e Lukas (tenore/baritono), impersonano invece giovani e promessi sposi.

Da un lato grandiosi fughe corali che concludono la Primavera e l’Inverno proseguono la tradizione della musica sacra barocca, ma dall’altro un sommesso finale dell’Estate e la conclusione in pianissimo, lascia intravvedere nuove armonie e sensibilità. Durante l’oratorio si alternano episodi di vita familiare e contadina ed immagini legate alla natura, dalla sofferenza dell’agricoltore e della natura a causa della siccità, allo smarrimento esistenziale del viaggiatore che ha perso la sua strada nella nebbia, ai cori dei cacciatori e quello dei vendemmiatori nell’autunno.

Alla fine dell’opera diventa chiara l’allegoria tra il volgere delle stagioni e la vita umana: le porte del cielo si aprono, si sono calmati i venti invernali mentre una grandiosa e solenne fuga corale porta ad un finale “Amen” pieno di energia.

“Die Jahreszeiten” fu eseguito per la prima volta privatamente a Vienna il 24 aprile 1801 a Palazzo Schwarzenberg e pubblicamente presso la Redoutensaal nella Hofburg di Vienna il 29 maggio.

Nel 1808 avviene la prima all'Università di Vienna diretta da Antonio Salieri mentre nel 1811 avviene la prima nel Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna con Gioachino Rossini maestro al cembalo.

Non sappiamo per quale motivo l'oratorio "Die Jahreszeiten" sia un'opera poco eseguita e non molto conosciuta: sarà forse per la complessità della tessitura o per il fatto che richiede un notevole impegno vocale, o forse perché presentare l'intero oratorio, nella sua versione integrale, richiede un tempo decisamente importante, circa 2 ore e mezzo di musica ininterrotte. Nonostante queste difficoltà, il Coro Lorenzo Perosi e il Coro Seghizzi, grazie all’impegno del Maestro Italo Montiglio, si sono cimentati a realizzare questo importante e ambizioso progetto.

L’edizione fiumicellese dell’oratorio “Die Jahreszeiten”, oltre che dai due cori, è stata eseguita dai solisti Giorgio De Fornasari (Simon, basso), Raffaella Peressin (Hanne, soprano) e Lorenzo Tomasella (Lukas, baritono). Magistralmente accompagnati al pianoforte dal duo pianistico dei Maestri Adriano Cirillo e Filippo Terni

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