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Proiezione della versione estesa del capolavoro di Michael Cimino

Cultura e Spettacolo
13 giugno 2016

"I cancelli del cielo" riaprono al Cervignano Film Festival

a cura della redazione
Prende corpo la 4^ edizione della rassegna che dedicherà un approfondimento su Terry Gilliam. Serata speciale sul cinema di frontiera e migranti con Toni Capuozzo
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Michael Cimino (a sinistra) e Kris Kristofferson sul set de I cancelli del cielo (ph. Ufficio stampa CFF)
Cultura e Spettacolo
13 giugno 2016 della redazione

La proiezione della versione estesa de “I cancelli del cielo” sarà uno degli eventi clou della quarta edizione del Cervignano Film Festival, concorso internazionale di cortometraggi e videoclip, giunto alla sua quarta edizione, e in programma a Cervignano del Friuli dal 20 al 25 settembre 2016.

Dopo la pubblicazione del bando (http://www.cervignanofilmfestival.it/bando/) e l’arrivo delle prime opere in concorso (termine ultimo il 30 luglio), sono ufficiali i nomi dei componenti della giuria della sezione cortometraggi e documentari: Nicoletta Romeo, già coordinatrice della Settimana della Critica al Festival di Venezia, oggi nota produttrice cinematografica (l’abbiamo vista a Cannes con “L’ultima spiaggia”) e co-direttrice del Trieste Film Festival; il regista goriziano Cristian Natoli, il cui documentario “Per mano ignota”, dedicato alla Strage di Peteano, aprirà il festival nella serata di martedì 20 settembre; infine Alberto Farina, storico del cinema, responsabile della programmazione per Rai Movie e autore di un eccezionale restauro filologico de “I cancelli del cielo” di Michael Cimino (1980). Ispirata alla guerra della Contea di Johnson (Wyoming) e incentrato sul mito della frontiera americana, destrutturata nella sua vera realtà grondante di sangue, la pellicola mette in scena in forma di colossal epico la lotta fra i proprietari terrieri e gli immigrati europei: un tema che oggi, cambiati i protagonisti, è di piena attualità. 

 

Michael Cimino (a sinistra) e Kris Kristofferson sul set de I cancelli del cielo (ph. Ufficio stampa CFF)

 

Film scopertamente politico, proprio dalla politica fu boicottato, consegnandolo a una storia tragica: bollato come un obbrobrio dalla critica prima ancora della sua uscita in sala, ritirato dopo una sola settimana dai cinema di tutto il mondo per i continui ostruzionismi, “Heaven’s Gate”, letteralmente “I cancelli del Paradiso”, spalancò invece le porte dell’inferno per Michael Cimino, portandolo all’isolamento da Hollywood per quasi 6 anni e provocando il fallimento della casa di produzione United Artists. Nel 2012, l’edizione curata dallo stesso regista ha fatto giustizia delle troppe versioni accorciate arbitrariamente da produttori e distributori: proprio quest’ultimo e definitivo director’s cut sarà proiettato al Teatro Pasolini domenica 25 settembre, nella versione italiana curata con doppiaggio rimontato e sottotitolatura per le parti reinserite. Per presentare il suo lavoro di restauro e introdurre il pubblico alla visione di un capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi, giovedì 22 settembre Alberto Farina terrà una conferenza speciale assieme ad Andrea Caciagli, giovane cineasta e direttore della rivista culturale “L’Eco del nulla”, storica collaboratrice del Cervignano Film Festival.

 

Ospitato in una terra che è da sempre frontiera e incrocio di culture (fino al 1915 Cervignano era l’ultimo avamposto dell’impero asburgico e il fiume Ausa segnava il confine con l’Italia), il Cervignano Film Festival, dedicato al «limite e al confine» dei generi cinematografici, si presenta come un osservatorio inedito dei movimenti sotterranei e di superficie che stanno investendo il mondo della settima arte e, più in generale, della comunicazione globale, con opere provenienti da tutto il mondo. A questa ibridazione delle forme espressive il CFF dedica non solo il vero e proprio concorso, ma anche il suo intero programma, attraverso proiezioni speciali per le scuoletavole rotonde, laboratori ed eventi collaterali incentrati su un tema comune. Quest’anno il filo conduttore è “cinema e politica”: di qui la scelta di Per mano ignota e I cancelli del cielo, nonché dell’approfondimento su Terry Gilliam per i matinée dedicati alle scuole del territorio; “La leggenda del re pescatore”, “Brazil” e “L’esercito delle dodici scimmie”, riservati rispettivamente agli studenti delle medie, del Liceo ‘Einstein’ e dell’Istituto ‘Malignani’ sono infatti legati da un profondo e puntuale discorso politico, particolarmente efficace proprio perché estraneo agli schemi della tradizionale denuncia civile, mescolato invece al fantastico, al fantascientifico, al futurismo distopico.

 

Toni Capuozzo (ph. Ufficio stampa CFF)

 

Al tema trainante del Festival sarà riservata anche la serata di mercoledì 21 settembre, intitolata “Cinema di frontiera, cinema di migranti”, nella quale si farà il punto sul ruolo dell’audiovisivo nel racconto dell’attualità: fra gli ospiti, il giornalista Toni Capuozzo, autore di numerosi reportage in tutto il mondo.

Fervono i preparativi anche per la sezione videoclip, intitolata a Michel Gondry, e per la Finestra sul cinema FVG, per le quali si profilano importanti cambiamenti. Confermato anche il concorso dedicato ai film realizzati dalle scuole superiori d’Italia, in costante crescita di consenso e partecipazione. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito http://www.cervignanofilmfestival.it/ e sulla pagina Facebook del Festival.

Il Cervignano Film Festival - Il cinema del confine e del limite, nato da un’idea del Centro Giovanile di Cultura e Ricreazione Ricreatorio San Michele e realizzato in collaborazione con il Comune di Cervignano del Friuli e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, mira a supportare la creatività giovanile con l’intento di valorizzare, promuovere e divulgare le forme “minori” della narrazione audiovisiva e cinematografica, protagoniste negli ultimi anni di una vera rivoluzione dei propri codici: il cortometraggio di fiction, strumento privilegiato di comunicazione sociale e politica, ma anche banco di prova per sperimentazioni tecniche e contaminazioni di linguaggi espressivi, dove spesso diventa difficile distinguere realtà e finzione (come, paradossalmente, nel mondo dell’informazione oggi); e il documentario, assurto negli ultimissimi anni al rango di opera d’arte tout court, tanto da imporsi come nuova strada da battere per un rinnovamento complessivo del cinema. A questi due generi è dedicato il concorso principale, al quale si affianca il Concorso Scuole, dedicato alla produzione filmica delle scuole superiori italiane, e il Premio “Michel Gondry” riservato al videoclip. Quest’anno sarà inoltre potenziata la Finestra sul cinema FVG, dedicata al miglior film realizzato da un regista nato in Friuli Venezia Giulia.

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