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Opererà in sinergia con quello di Aurisina

Attualità
29 luglio 2016

A Opicina un centro di assistenza primaria

a cura della redazione
Ospiterà 2 ambulatori attrezzati, medici, infermieri e il servizio di assistenza domiciliare integrata. Inaugurazione fra un anno
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(ph. Diego Pangher - Vivere Opicina)
Attualità
29 luglio 2016 della redazione

Si è tenuto a Opicina, promosso dall'Associazione per la Difesa di Opicina-Združenje za zaščito Opčin presieduta da Dario Vremec, l’incontro pubblico per parlare con gli attori primari della realizzazione di un CAP (Centro di Assistenza Primaria) nella frazione triestina. Nell’occasione, il dottor Carlo Hrovatin ha svolto una disamina dell'attuale situazione della sanità sull'altipiano: dal suo intervento è apparsa l'assoluta necessità di aprire un nuovo CAP in quest'area che ne risulta sprovvista.

La relazione del Direttore Generale dell’Azienda sanitaria ed universitaria integrata Triestina (ASUITS), Nicola Delli Quadri, è stata incentrata sulla destinazione delle risorse disponibili alle situazioni più problematiche (anziani, bambini, handicap). Il CAP, ha riferito Delli Quadri dopo aver sottolineato come la zona di riferimento di Opicina appaia come la più giovane per età media dei pazienti della città, ha come obiettivo anche quello di sgravare una parte degli accessi al Pronto Soccorso degli ospedali.

Il Direttore del Distretto 1, Cesarino Zago, ha illustrato i particolari del futuro CAP di Opicina: avrà una superficie di circa 170 mq e verrà realizzato all'interno di alcuni appartamenti dell'Ater siti nei pressi di Casa Capon nella zona di Villa Carsia. I lavori di adeguamento dovrebbero durare circa un anno e l'inaugurazione è prevista per la seconda metà del 2017. Ospiterà 2 ambulatori attrezzati, medici, infermieri e il servizio ADI (assistenza domiciliare integrata). Il numero di ore coperto dovrebbe essere di circa 30, visto che ci sarà una sede del CAP anche ad Aurisina: le 60 ore totali (12 per 5 giorni) saranno suddivise tra le due strutture. I 20 medici di famiglia operanti sull'altipiano avranno la possibilità di suddividere il proprio impegno nelle due strutture (oltre a mantenere le loro attuali sedi).

All’incontro erano presenti anche il neo assessore comunale per i Servizi sociali e attività connesse, Carlo Grilli e il consigliere regionale Franco Rotelli, presidente della III Commissione Consiliare preposta alla Sanità.

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