Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Al Festival di Kamnik

Attualità
12 settembre 2016

La Slovenia applaude i costumi friulani

di Livio Nonis
Apprezzamento di pubblico per la sfilata del gruppo "Chei di Unanis" alla quarantennale manifestazione d'oltreconfine
CONDIVIDI
15684
(ph. L. Nonis)
Attualità
12 settembre 2016 di Livio Nonis Image

Nuova esperienza in terra Alpe Adria per il gruppo folcloristico “Chei di Uanis”. Dopo Villaco ad agosto, questa volta la metà è stata la città slovena di Kamnik,  dove si tiene il Festival delle giornate dei costumi nazionali e del patrimonio dell’abbigliamento.

L’evento, con oltre 40 anni di tradizione, si è guadagnato la notorietà sia a livello nazionale che internazionale, essendo considerato uno dei più grandi festival folcloristici in Slovenia. La parte più attesa e popolare della manifestazione è rappresentata da circa 2.000 costumi nazionali, tra autoctoni e stranieri, che sfilano per le vie di questa piccola cittadina  di impianto tipicamente medievale, con una lunga storia strettamente legata alla Baviera prima e alla corona austriaca poi. Quest'anno anche il gruppo di Joannis ha avuto l'onore di sfilare per il lungo percorso di oltre 3.500 metri. Durante la sfilata le ragazze, con i loro bellissimi abiti tipicamente friulani, eleganti e molto variopinti, distribuivano vino, fiori e caramelle mentre gli uomini, che indossavano costumi eleganti ma molto più sobri, “tiravano” i carretti con le bevande.

Al termine la festa è continuata con un gustoso momento conviviale fatto di salsicce nostrane e birra locale, prima della visita alle bancarelle ricche di  prodotti artigianali e oggetti fatti a mano. Il tutto accompagnato dalla musica delle fisarmoniche che si alternavano sul palco dei festeggiamenti. E al termine della giornata, tra il gruppo friulano la parola d’ordine che riecheggiava era una sola: “Si deve ritornare”.

Commenti (0)
Comment