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Ultimati i lavori di riordino dell'archivio parrocchiale

Cultura e Spettacolo
30 settembre 2016

La storia di Aquileia riemerge dal passato

a cura della redazione
Dai registri canonici ai diari dei parroci, fino al carteggio della Prima guerra mondiale: secoli di documenti che offrono nuove chiavi di lettura
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Il saluto di monsignor Centomo e, alle sue spalle, i relatori della serata (ph. C. Pizzin)
Cultura e Spettacolo
30 settembre 2016 della redazione

"Gaudet Mater Aquileia" questa la sintesi della serata di ieri in cui, nella città patriarcale, sono stati presentati ufficialmente i lavori di riordinamento degli Archivi storici parrocchiali di Aquileia e Belvedere. Un numero impressionante di carte che raccontano la vita, la società, la chiesa nei secoli passati. Dai registri canonici all'amministrazione della chiesa, ai beni, ai diari dei parroci, per giungere al fondamentale carteggio della Prima guerra mondiale.

Dopo i saluti iniziali dell'arciprete uscente monsignor Michele Centomo, che il 16 ottobre farà il suo ingresso nella Basilica di Grado come nuovo parroco, il coordinatore della serata Mauro Ungaro, direttore del settimanale diocesano "Voce Isontina", ha dato la parola al Soprintendente Generale degli Archivi del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Dorsi, e alla Soprintendente vicaria Renata Da Nova che ha delineato i compiti della soprintendenza nella tutela degli archivi, sottolineando il valore assoluto di interventi conservativi come questo.

Infine è stata la volta del curatore del lavoro: l'archivista, paleografo e storico Vanni Feresin che ha presentato l'inventario, strumento fondamentale per la ricerca storica e strumento di corredo per ogni studioso, fornendo chiavi di lettura dell'archivio anche attraverso il commento di numerosi documenti appositamente fotografati e proiettati nella Sala Romana, a partire dalla pergamena dogale del 1699 per giungere all'archivio aggregato della scuola triviale di Aquileia.

La serata ha visto anche l'esposizione di alcune carte particolarmente significative come la nomina pontificia a protonotari apostolici "ad instar" dei parroci di Aquileia o come le centinaia di omelie in lingue friulana scritte tra il 1894 e il 1899 dall'arciprete monsignor Luigi Sambuco.

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