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Operazione della Guardia di Finanza

Attualità
07 novembre 2016

Gorizia, sequestrate 13 autovetture di contrabbando

a cura della redazione
Immatricolate in Paesi al di fuori dell'Unione Europea ma di proprietà o utilizzate da cittadini extracomunitari residenti in Italia. Contestata evasione di dazi doganali per 20.000 euro
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(ph. Sala stampa GdF)
Attualità
07 novembre 2016 della redazione

Erano residenti nel territorio nazionale da anni, avevano ottenuto il rilascio di carte d’identità, patenti di guida e permessi di soggiorno, lavoravano stabilmente in Italia come liberi professionisti o dipendenti e, in alcuni casi, era stata loro riconosciuta la cittadinanza italiana: tuttavia erano proprietari o utilizzatori di autovetture, anche di lusso e di grossa cilindrata, immatricolate in Paesi extra Unione Europea, senza aver richiesto la prescritta autorizzazione alla temporanea importazione dei veicoli per uso privato ai sensi dell’art. 216 del D.P.R. 43/1973 (Testo Unico Leggi Doganali).

La norma, infatti, richiamando i principi della “Convenzione doganale concernente l’importazione temporanea dei veicoli stradali privati” stipulata a New York il 4 giugno 1954, prevede che i cittadini extracomunitari residenti in Paesi dell’Unione Europea e proprietari di veicoli immatricolati in Paesi non comunitari, devono obbligatoriamente richiedere l’autorizzazione all’utilizzo del veicolo prima di farne uso per fini privati nel territorio dell’Unione Europea. In questo modo erano riusciti a evadere dazi doganali per circa 20.000 euro, a evitare il pagamento del bollo auto, a beneficiare di prezzi molto vantaggiosi per le coperture assicurative e a rendersi “irreperibili” in caso di violazioni al codice della strada non contestate immediatamente.

Sono stati però scoperti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, che negli ultimi mesi ha eseguito il sequestro amministrativo, ai sensi dell’art. 13 della Legge 689/1981, di 13 autovetture, del valore complessivo di circa 200.000 euro, immatricolate in Paesi non comunitari quali Ucraina, Bosnia Erzegovina, Serbia, Moldavia, ma di proprietà o utilizzate da cittadini extracomunitari residenti in Italia, in particolare nelle province di Gorizia, Udine, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Padova, Belluno, Ascoli Piceno e Roma. Ai trasgressori è stato contestato, di conseguenza, il contrabbando nell’importazione temporanea dei veicoli, così come previsto dagli artt. 282, 292 e 301 del T.U.L.D. che puniscono con sanzioni amministrative da due a dieci volte i diritti di confine evasi coloro che sottraggono i veicoli extra U.E. al pagamento dei dazi doganali, prevedendo inoltre la confisca delle autovetture importate illegalmente. 

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