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Delegazione dell'Università popolare nel Paese balcanico

Attualità
16 novembre 2016

Legame speciale tra Trieste e Montenegro

a cura della redazione
In programma progetti per la creazione di posti di lavoro a favore dei giovani connazionali. Intanto la Comunità italiana dova 22 mila euro per Amatrice
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Da sinistra: Alessandro Rossit e Fabrizio Somma in Montenegro (ph. Aps comunicazione)
Attualità
16 novembre 2016 della redazione

L’Università Popolare di Trieste è stata in missione a Cattaro, in Montenegro, per programmare le iniziative per il 2017 e valutare quanto è stato fatto nel 2016, durante una serie di riunioni tra il presidente Fabrizio Somma, accompagnato dal direttore generale Alessandro Rossit, e il presidente della Comunità degli Italiani Aleksandar Dender, il vicepresidente Andro Radulovic, il past-president Pavo Perugini. Un’occasione anche per ringraziare la Comunità che ha raccolto oltre 22 mila euro per la popolazione italiana colpita dal terremoto ad Amatrice dell'agosto scorso, già devoluti attraverso Poste Italiane e la Croce Rossa Italiana, a testimonianza del legame con l’Italia e nel ricordo del sisma che distrusse Cattaro nel 1979.

“La Comunità degli Italiani in Montenegro – ha sottolineato Somma – è stata fondata come un’organizzazione non governativa il 4 gennaio 2004 per riunire le persone di origine italiana, discendenti di quella comunità nata ai tempi della Repubblica di Venezia (dal 1420 al 1797), con lo scopo di diffondere e far conoscere e salvaguardare le radici storiche, la cultura, la civiltà e la lingua italiana”.

Le linee guida per l’attività e l’ottenimento dei finanziamenti per il 2017 sono state esposte dallo stesso Somma, che ha evidenziato le sostanziali modifiche di applicazione della Legge Ex 79/del 1978 attuale Legge Reg. 16 del 2014. “Entro il 31 gennaio 2017 – ha precisato – a seguito dell’imminente pubblicazione del bando ufficiale da parte dell’Ente, dovranno pervenire le richieste d‘intervento che, con decorrenza 2017, saranno applicate e realizzate a progetto, secondo il nuovo regolamento amministrativo riferito alla Legge stessa”.

I rappresentanti della Comunità degli Italiani in Montenegro hanno anticipato la presentazione di alcuni progetti nel campo della formazione, nonché tre progetti socio-economici finalizzati al parziale autofinanziamento della Comunità e alla creazione di posti di lavoro per i giovani connazionali del Gruppo Etnico Italiano in Montenegro negli ambiti turistico-nautico, dell'artigianato artistico e dell’oreficeria tradizionale e dell'estetica. 
Inoltre, la Comunità intende partecipare anche due progetti di tutela del patrimonio culturale italiano e auspica l’organizzazione di eventi culturali di grande spessore, come quelli organizzati insieme all’Università Popolare di Trieste negli ultimi due anni: le mostre di Kounellis, Pistoletto, Collezione Davia, Bellaspiga, Favelli.

La missione in Montenegro si è conclusa con l'incontro con una delegazione del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Italiano, guidata dal Ministro plenipotenziario  Giorgio Guglielmino nella residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Podgorica, Vincenzo Del Monaco.

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