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Corso interateneo a Udine

Attualità
16 novembre 2016

Inserire gli archeologi nel mondo del lavoro

a cura della redazione
Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e Università di Udine impegnati in iniziative congiunte di formazione
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Laboratorio di Archeologia presso l'Università di Udine (ph. Ipac FVG)
Attualità
16 novembre 2016 della redazione

L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) del Friuli Venezia Giulia e l’Università di Udine hanno dato l’avvio concreto ai corsi di formazione previsti per l’anno accademico 2016-2017, così come si erano impegnati a fare in apposite convenzioni quadro per la realizzazione di attività e progetti comuni di formazione, studio, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale.

Uno dei progetti ora in fase di attuazione riguarda l’attivazione di laboratori per gli studenti del curriculum archeologico del Corso di studio magistrale inter-ateneo in “Scienze dell’antichità”, dove la formazione è finalizzata a potenziare le competenze e qualificare i profili dei laureati ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro.

Il primo modulo, attualmente in corso a Palazzo Caiselli a Udine, vede Rita Auriemma, direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC, ricercatrice e docente di archeologia subacquea e di metodologie della ricerca archeologica presso l’Università del Salento, formare un gruppo di studenti del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (DIUM) delle Università di Udine e di Trieste sui temi dell’archeologia del paesaggio. Un altro docente, sempre in forza all’ERPAC, interverrà prossimamente su “Metodologie di catalogazione dei beni culturali”.

Esperti esterni invece saranno i docenti dei successivi moduli: “Archeozoologia” sarà un corso tenuto da Gabriella Petrucci, specialista dell’argomento, impegnata da anni in attività di ricerca, didattica e divulgazione, mentre seguirà, nel  secondo semestre dell’anno accademico, il laboratorio di “Antropologia fisica”, un settore di studio che affronta tematiche come il recupero e restauro di materiale scheletrico con le moderne tecnologie di studio chimiche e molecolari.

La catalogazione delle fotografie di documentazione storico-artistica è stata invece il tema di una serie di incontri formativi già realizzati, sotto la guida di Roberto Del Grande, da molti anni collaboratore dell’ERPAC, uno dei “padri” dell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale (AMMER): gli appuntamenti hanno visto la partecipazione di studenti legati a diverso titolo alla Fototeca DIUM - tirocinanti, dottoranti, laureandi - che, con interesse e partecipazione, hanno dato vita ad un tavolo di lavoro concentrato a dare la giusta attenzione alla catalogazione intesa come strumento di conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Questa ultima serie di incontri, tenutisi al Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia (CRAF) di Spilimbergo, nella sede della Fototeca udinese e a Villa Manin di Passariano, sede del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC, è frutto anche della rinnovata collaborazione tra l’ERPAC stesso e il DIUM, che ha permesso, tra le altre cose, di sottoscrivere insieme ad altri archivi e fototeche della regione il protocollo d'intesa per la creazione di una Rete di fototeche e archivi fotografici, coordinati nel settore della conservazione, catalogazione, valorizzazione e promozione degli archivi.

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