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Donato dalla Fondazione CRTrieste

Attualità
17 novembre 2016

Trieste, disponibile in ospedale nuovo ecografo portatile

di Sarah Salzano
L'apparecchio, dotato di una raffinata tecnologia a ultrasuoni, è destinato alla diagnosi preliminare di malattie infettive a pazienti costretti a letto
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(ph. Studio Sandrinelli)
Attualità
17 novembre 2016 di Sarah Salzano

È stato presentato alla stampa, nella sede della Fondazione CRTrieste, l'ecografo digitale portatile donato dalla Fondazione alla Struttura Complessa di Malattie Infettive dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (ASUITS). 

La struttura del reparto di Malattie Infettive, sita al terzo piano dell'Ospedale Maggiore, comprende 17 posti letto di degenza e accoglie pazienti affetti da patologie che comportano isolamento e non, ed è dotato di sistemi di ventilazione protetta che permettono una degenza in condizioni di sicurezza per paziente, visitatori e personale di assistenza. L'ecografo oltre a essere destinato all'assistenza dei pazienti ricoverati sarà di ausilio per tutte le attività di ricerca e didattica dei medici in formazione specialistica del reparto stesso.

L'apparecchio (modello Esaote MY lab 25 gold), in uso da agosto 2016, rappresenta la tecnologia ad ultrasuoni più efficace e ben tollerata nella diagnosi di numerose patologie di eziologia microbica. In particolare l'ecografo è destinato alla diagnostica per immagini di sospette patologie del fegato (epatiti virali, ascessi epatici, cisti epatiche parassitarie quali l'amebiasi e l'echinococcosi), a carico dell'apparato linfonodale (linfoadeniti associate alla mononucleosi infettiva, all'infezione da citomegalovirus o da bacillo tubercolare), della cute e tessuti molli (ascessi) e  dell'apparato respiratorio quali polmoniti o pleuriti dove la guida ecografica permette un prelievo in sicurezza del liquido pleurico.

Il Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste, Lucio Delcaro, ha rimarcato il significato di questa donazione: "Migliorare la capacità di riconoscere e diagnosticare in modo precoce le malattie infettive consente l’avvio tempestivo della terapia più adeguata. Questo ecografo portatile, oltre a permettere ciò, ha il vantaggio di essere di grande maneggevolezza e consentire il trasferimento nei diversi ambienti del reparto, facilitandone l’impiego quotidiano per gli usi diagnostici al letto del paziente". 

"Io e i miei collaboratori - ha aggiunto il professor Roberto Luzzati, direttore del Dipartimento della S.C. Malattie Infettive - siamo grati alla Fondazione CRTrieste per questa donazione che arricchisce con una nuova tecnologia le capacità diagnostiche della S.C. Malattie Infettive dell'Ospedale Maggiore".

All'incontro hanno partecipato anche Romina Valentinotti, dirigente medico della S.C. Malattie Infettive specializzata in Malattie Infettive e Tropicali e referente per l'ecografia infettivologica, e Jacopo Monticelli, medico in formazione specialistica in Malattie Infettive e Tropicali.

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