Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Presentata la stagione Chamber Music

Cultura e Spettacolo
07 dicembre 2016

Un viaggio armonico lungo un anno

a cura della redazione
I migliori musicisti della cameristica italiana e internazionale attesi a Trieste per quindici concerti. Il 30 gennaio inaugurazione con lo Slowind di Lubiana
CONDIVIDI
17071
Slowind (ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Cultura e Spettacolo
07 dicembre 2016 della redazione

Quindici grandi concerti per scandire la Stagione Cameristica 2017 dell’Associazione Chamber Music: dal 30 gennaio al 18 dicembre, al Teatro Verdi di Treste nella Sala Ridotto Victor De Sabata, appuntamento con i migliori musicisti della cameristica italiana e internazionale. Una vocazione che sarà sottolineata, nel settembre 2017, dall’appuntamento con la XVIII edizione del Premio Trio di Trieste. L’edizione 2017 vedrà come nume tutelare il violinista Salvatore Accardo e sarà dedicata quest'anno in particolare all'esecuzione da parte dei Trii e dei Quartetti con pianoforte e archi.  Il concerto per il pubblico è già in agenda lunedì 11 settembre 2017.

Diretta dalla musicologa e pianista Fedra Florit, promossa da Chamber Music in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste, la Stagione Cameristica 2017 propone “Un viaggio armonico” attraverso il suo cartellone.

A siglare l’inaugurazione stagionale, lunedì 30 gennaio alle 20.30, sarà lo Slowind di Lubiana per un programma raffinato e trasparente, da Mozart a Ligeti, tutto incentrato su musiche per quintetto a fiati, con al centro una nuova partitura di Nina Šenk “Silhouettes and Shadows” in prima esecuzione assoluta. Si prosegue lunedì 13 febbraio con il repertorio affidato al Duo Miriam Prandi - Alexander Romanovsky, due artisti in notevole ascesa: una violoncellista italiana, allieva di Antonio Meneses e Natalia Gutman, e un pianista russo vincitore del prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano. Eseguiranno pagine romantiche di Schumann, Mendelssohn e Chopin. Lunedì 6 marzo si aprirà una sequenza di concerti legata alla “musica popolare” che in questa stagione sarà percorsa con diverse formazioni cameristiche. Il canto finissimo del Quartetto Guadagnini, giovane quartetto d'archi italiano, indagherà il rapporto tra Brahms e Dvořák con un’incursione legata alle contaminazioni fra Dvořák e le atmosfere americane.

Lunedì 13 marzo altri archi con pianoforte per un trio tedesco giovane e vivace, il Trio Gaspard, impegnato in una serata titolata “Compositori classici, temi popolari”, la prima di tre appuntamenti consecutivi per formazioni diverse. In questo caso pagine frizzanti di Haydn, Martin e Dvořák, mentre lunedì 27 marzo sarà l'espressiva voce di Alda Caiello, una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilità, raffinatezza e capacità interpretativa, a dialogare con il pianoforte creativo di Maria Grazia Bellocchio, tra '900 e contemporaneità su musiche di Ravel, Stravinsky, de Falla e poi vari musicisti italiani tra cui Berio, Bussotti, Ambrosini, Gorli e Gaslini. Lunedì 10 aprile il terzo focus sui temi popolari è affidato allo Josef Suk Piano Quartet di Praga, vincitore “Premio Trio di Trieste” 2013, per disegnare magistralmente un quadro boemo vivido, con partiture di Suk, Schulhoff e Dvořák.

Lunedì 24 aprile riflettori su un trio di artisti noti e celebrati: tre solisti e prime parti dell'Orchestra dell'Accademia di S. Cecilia di Roma, il flautista Andrea Oliva,  il violinista Carlo Maria Parazzoli e il violista Luca Sanzò, impegnati nel programma di “Serenate in Trio” incentrato su Max Reger e Ludwig van Beethoven. Evento catalizzatore della stagione sarà, lunedì 22 maggio nella Sala Tripcovich, il concerto del Sestetto d'Archi composto da prime parti soliste dei Wiener e dei Berliner, lo Streichsextett Wien-Berlin, di estrazione austriaca e tedesca. Sei cameristi raffinati che a Trieste proporranno “Sestetti amorosi”, con pagine dedicate di Richard Strauss, Johannes Brahms e Arnold Schoenberg.

Conclusa la stagione cameristica di primavera, nel mese di settembre si riparte con la XVIII edizione del Premio Trio di Trieste e con il concerto legato alla prova finale e votazione live di lunedì 11 settembre. E da lunedì 25 settembre si riparte nel segno del pianoforte per la 16^ edizione del Festival pianistico “Giovani interpreti & grandi Maestri”. In questo caso sarà ben definito il tema del “viaggio armonico”. Innanzitutto con due appuntamenti legati alla musica ungherese di ieri e di oggi, affidati a pianisti di riferimento per il ricco palmarès e l’alto profilo didattico del loro pianismo: lunedì 25 settembre Emanuele Arciuli  ci accompagnerà in un emozionante recital attraverso pagine di Liszt, Kurtág e Bartók, mentre lunedì 16 ottobre Giovanni Bellucci si dedicherà alle trascrizioni di Franz Liszt sulle arie d'opera italiana. Lunedì 2 ottobre ecco la Germania del giovanissimo Filippo Gorini, vincitore del Concorso Internazionale Beethoven di Bonn, con due Sonate di Beethoven e alcune Fantasie di Schumann e Brahms, repertorio congeniale al giovane artista così legato alle partiture più importanti della letteratura pianistica. Il focus sulla letteratura musicale polacca sarà invece affidato, lunedì 9 ottobre, alla nota pianista Anna Kravtchenko, impegnata a Trieste nell'esecuzione integrale dei Notturni di Chopin secondo la successione del bulgaro Alexis Weissenberg. A suggello dell’edizione 2017 del Festival, lunedì 23 ottobre una performance che attraversa tre Paesi per descrivere l'Evoluzione del Concerto pianistico, tra Salieri, Mozart e Beethoven, capisaldi del repertorio. Protagonisti saranno il pianista Benedetto Lupo, solista accanto all'Orchestra da Camera di Mantova.

Non mancheranno gli auguri musicali di fine cartellone: in collaborazione con l'Iniziativa Centro-Europea ecco una proposta musicale affidata al pianista e cembalista triestino Edoardo Torbianelli, attualmente in attività in Francia, Svizzera e Belgio. Accanto a lui il violinista olandese Wietse Beels, camerista dedito soprattutto al Quartetto d'archi, per offrire un ritratto particolare, quello di Niels Gade, musicista danese (violinista, organista e direttore d'orchestra) attivo nell'800 soprattutto in Germania e meno eseguito in Italia. A Gade sarà affiancato il compositore Felix Mendelssohn con pagine per Duo e pianoforte solo.

Commenti (0)
Comment