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A Roiano e presso l'Ospedale Maggiore

Attualità
13 dicembre 2016

Inaugurati a Trieste tre nuovi Centri di Assistenza Primaria

di redazione (fonte Ufficio stampa ASUITS)
Grazie a interventi di ristrutturazione per 500 mila euro. Messi in rete i servizi degli ambulatori medici
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(ph. Ufficio stampa ASUITS)
Attualità
13 dicembre 2016 di redazione (fonte Ufficio stampa ASUITS)

La riforma della Sanità regionale ha previsto l’istituzione dei Centri di Assistenza Primaria (CAP) come cardine del processo di riorganizzazione delle cure primarie, che ha lo scopo di favorire l’adeguatezza, la coerenza e la tempestività di risposta ai bisogni della popolazione in tema di prevenzione, cura e riabilitazione delle principali malattie cronico-degenerative.

I CAP ambiscono a diventare il riferimento dei cittadini per tutte le patologie croniche possono costituire per queste tipologie di persone una alternativa al ricovero improprio al pronto Soccorso. Tuttavia, nel CAP non vengono svolte attività di emergenza e i percorsi di emergenza/urgenza vanno ben distinti da quelli delle Cure Primarie.

Lo scopo principale dei CAP è quello di proporre una “sanità di iniziativa”, completando il modello tradizionale di “sanità d’attesa”. Le principali malattie croniche saranno così fronteggiate mediante l’adozione di percorsi di cura multidisciplinari che si accompagnano alla presa in carico totale della persona. In una prima fase l’accesso ai CAP avverrà in maniera programmata e sarà proposto alle persone con patologie croniche.

A Trieste è prevista la realizzazione progressiva di otto CAP, due per ogni Distretto; il primo è stato attivato nel Distretto 3 di Muggia nell’autunno 2015; oggi sono stati inaugurati altri tre CAP: quello del Distretto 1, con sede presso la Stock di Roiano, e quelli del Distretto 2 e Distretto 4, entrambi con sede presso l’Ospedale Maggiore. Gli ambienti sono stati ristrutturati e resi idonei alle nuove attività. Il costo complessivo degli interventi di ristrutturazione degli ambienti è di 500 mila euro (sede Maggiore e Stock).

Tramite i CAP vengono messi in rete ambulatori medici, punti prelievo, ambulatori infermieristici, di ambulatori di diagnostica strumentale di primo livello, ambulatori specialistici, servizi di salute mentale, servizi distrettuali, di prenotazione e amministrativi. Inoltre l’Azienda Sanitaria provvede al collegamento in rete con i sistemi informativi e con i software gestionali aziendali e garantisce l’interfacciamento con i sistemi gestionali utilizzati dalle Medicine di Gruppo Integrate, per garantire la continuità dell'assistenza, mediante l'uso della prescrizione dematerializzata e l'utilizzo e l'aggiornamento del fascicolo sanitario elettronico.

Grazie ai CAP ci sarà la opportunità di accedere a diagnostica strumentale di 1° livello e avere il supporto di medici specialisti.

In una prima fase l’accesso ai CAP avverrà in maniera programmata e sarà proposto alle persone con patologie croniche. I medici di medicina generale possono aderire liberamente al CAP e saranno quindi fruibili dagli assistiti dei medici che hanno aderito al CAP.

L’orario di apertura dei CAP verrà gradualmente incrementato fino ad arrivare, a regime, a coprire un arco temporale dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 10 il sabato.

All’interno di ogni CAP un infermiere esperto ricoprirà il ruolo di infermiere di comunità, i cui compiti saranno quelli di governo e filtro della domanda sanitaria e gestione della cronicità e in particolare: collaborazione con il Medico di Medicina Generale per un approccio clinico proattivo; facilitazione del paziente ai principali percorsi di cura e riabilitazione; indirizzo dell’utenza nelle procedure interne dell’Azienda Sanitaria; facilitazione alla fruizione degli strumenti del welfare (come da protocolli d’intesa con i Comuni), nell’espletamento degli atti amministrativi e nel contatto con le associazioni di volontariato presenti sul territorio; gestione delle reti delle cure palliative e diabetologiche.

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