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Campagna promozionale dell'ARLeF

Società
21 dicembre 2016

60.000 guide per promuovere il Friulano a scuola

di Adriano Del Fabro
Indirizzata ai genitori per stimolarli a scegliere l’insegnamento della marilenghe per figli iscritti agli Istituti Comprensivi e alle scuole paritarie del territorio friulanofono
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Lorenzo Fabbro (ph. Ufficio stampa ARLeF)
Società
21 dicembre 2016 di Adriano Del Fabro

La magia del friulano” entra nelle famiglie della regione sulle ali di una farfalla. Sono queste le parole e i simboli scelti dall’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) per realizzare la campagna di sensibilizzazione indirizzata ai genitori per stimolarli a scegliere l’insegnamento della marilenghe per i propri figli iscritti agli Istituti Comprensivi e alle scuole paritarie del territorio friulanofono. Il progetto gode del supporto dell’Assessorato regionale all’Istruzione e vede la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Avviata da qualche giorno la campagna sui social network e la proiezione di uno spot nelle sale cinematografiche delle province di Udine, Pordenone e Gorizia, nei prossimi giorni avverrà la distribuzione di un pieghevole bilingue (friulano-italiano), stampato in 60.000 copie per  spiegare le opportunità offerte dall’insegnamento e apprendimento della lingua friulana nelle scuole.

«La nuova campagna promozionale dell’ARLeF – ha spiegato il Presidente Lorenzo Fabbro – è stata ideata quale continuazione e ulteriore sviluppo del progetto “Crescere con più lingue” per promuovere il plurilinguismo in età scolare e raccontare la lingua friulana come elemento di ricchezza, di scoperta e di opportunità cognitive. Il target della campagna è rappresentato da genitori con bambini in età prescolare e scolare che si trovano davanti alla scelta della lingua o delle lingue da insegnare direttamente ai propri figli o di cui avvalersi nel percorso scolastico. Una scelta attualmente condivisa da 31.526 alunni delle scuole d’infanzia e delle primarie delle province di Udine, Gorizia e Pordenone, equivalenti al 73% del numero complessivo delle iscrizioni. Tutti gli specialisti concordano sul fatto che, i bambini bilingui – conclude Fabbro – imparano più facilmente le altre lingue, come l’inglese, hanno una maggiore consapevolezza e tolleranza nei confronti delle diversità e si costruiscono un futuro ricco di relazioni e opportunità professionali».  

«Siamo certi che la promozione e la diffusione del plurilinguismo in età scolare – ha aggiunto l’Assessore regionale al Lavoro, Formazione e Istruzione, Loredana Panariti –, facciano parte di quel pacchetto di buone pratiche formative che la nostra scuola deve proporre e applicare. Il plurilinguismo, infatti, porta solo vantaggi agli studenti e nessuno svantaggio e ora, nella nostra regione, l’opportunità di crescere bilingui è alla portata di tutti e si può cogliere con facilità e in maniera spontanea».

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