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Donati dalla Fondazione CRTieste

Attualità
18 gennaio 2017

Trieste, nuovi ecografi e sistema di biopsia mammaria

di redazione (fonte Ufficio stampa AsuiTs)
Durante la cerimonia di consegna è stata effettuata anche una simulazione del funzionamento dei macchinari
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(ph. Ufficio stampa ASUITS)
Attualità
18 gennaio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa AsuiTs)

La Fondazione CRTrieste ha donato all’AsuiTs (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste) due ecografi e un sistema per biopsia mammaria sotto guida stereotassica con relativa poltrona. La cerimonia di consegna aperta alla stampa si è tenuta questa mattina presso la Radiologia dell’Ospedale di Cattinara, nell’aula meeting.

Il sistema per biopsia mammaria è stato donato alla Radiologia; un ecografo alla III Medica, DAI di Medicina Interna, e un altro ecografo entrerà a far parte delle dotazioni della Clinica Urologica.

Al termine degli interventi di saluto è stata effettuata una simulazione del funzionamento dei macchinari nella sezione senologica (sezione n. 9, collocata nelle vicinanze dell’aula meeting) dove, oltre al sistema di biopsia sotto guida stereotassica integrato sul mammografo, sono stati portati anche l’ecografo donato alla Clinica Urologica e quello donato alla III Medica.

“Ringrazio la Fondazione che in questi anni è sempre a sostegno del servizi di AsuiTs – ha dichiarato il Direttore Generale Nicola Delli Quadri – e ha donato attrezzature e strumenti diagnostici utili a migliorare la qualità delle nostre prestazioni sanitarie”.

"Entrambi gli ecografi e gli accessori opzionali per il mammografo digitale – ha aggiunto il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste Lucio Delcaro – permetteranno di migliorare sensibilmente la fase della diagnosi delle patologie e quindi ottimizzare i tempi e le cure".

I sistemi di agobiopsia sotto guida mammografica stereotassica VAB (vacuum assisted) – ha spiegato Maria Assunta Cova, Direttrice Dipartimento Diagnostica per immagini dell’AsuiTs –rappresentano una modalità di prelievo che si è affermata ormai da anni in ambito di patologia mammaria e il cui utilizzo è imprescindibile in un centro di senologia e a maggior ragione in una Breast Unit certificata, ove siano integrati i percorsi di trattamento delle pazienti che provengono dai programmi di screening. 
Presso l’UCO di Radiologia dell’Ospedale di Cattinara afferiscono circa 5.000 pazienti all'anno per l'esecuzione di mammografia di screening spontaneo o per mammografia clinica; afferiscono inoltre le pazienti richiamate al secondo livello dal programma di screening mammografico regionale, che esamina a Trieste e provincia circa 11.000 donne all'anno nella fascia d'età 50-74 anni (le pazienti richiamate al secondo livello sono circa il 3,5%).
Se la mammografia individua in queste pazienti una lesione dubbia/sospetta, non palpabile e non visibile in ecografia, l'alternativa alla biopsia chirurgica diagnostica, che fino a pochi anni fa era un percorso obbligato , è il prelievo VAB da eseguirsi ambulatorialmente, con anestesia locale, sotto guida mammografica stereotassica.

Presso l'UCO di Radiologia vengono eseguiti circa 70- 90 prelievi VAB all'anno su lesioni non palpabili, rappresentate quasi esclusivamente da microcalcificazioni e in misura minore da distorsioni parenchimali.

Il sistema per biopsia verticale AFFIRM della ditta Hologic che è stato donato dalla CRTrieste va a integrare e completare il mammografo digitale Selenia Dimensions con modulo di tomosintesi donato lo scorso anno al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute da Beneficentia Stiftung. Questo sistema di biopsia è un sistema di ultima generazione che permette di eseguire sia la biopsia VAB sotto guida stereotassica standard sia la biopsia VAB tomoguidata (3D), anche su lesioni quindi visibili con la sola tomosintesi. Il sistema VAB utilizza aghi da 9-11 G e permette campionamenti di tessuto mammario contigui con un'unica introduzione dell'ago, per una diagnosi istologica della lesione. Il sistema è corredato anche da una particolare seduta che può all'occorrenza trasformarsi in supporto per la posizione orizzontale della paziente.

 “Aver acqusito un ecografo presso il reparto da me diretto – ha commentato Franco Spangaro, Direttore della III Medica, DAI di Medicina Interna, dell’Asuits – è stato di fondamentale importanza sia per la diagnosi precoce e per il relativo approccio terapeutico a varie patologie, sia per la diminuzione dei tempi di degenza”.

L'aiuto fondamentale da parte dell'Ecografo per il clinico riguarda diversi campi della diagnosi in tempo reale, e in particolare le diagnosi di troboembolismo venoso ed arterioso ed inizio precoce della terapia (come ad esempio TVP ed embolia polmonare, ischemie acute arteriose); la diagnostica differenziale delle patologie addominali, toraciche e cardiache; l’impiego degli ultrasuoni per manovre invasive quali toracentesi e paracentesi eseguite sotto guida ecografica per ridurre il rischio clinico ed infine lo studio della ritenzione di urine (così frequente nel paziente anziano) e del residuo minzionale.

Nella III Medica, inoltre, grazie alla collaborazione della coordinatrice infermieristica, Manuela Dreos, è in corso la formazione di un gruppo di infermieri che saranno in grado di eseguire l'incanulamento di vene periferiche sotto guida Ecografica per salvaguardare il patrimonio venoso, spesso ridotto nei pazienti del reparto.

“L’ecografia è ormai accettata quale tecnica diagnostica accurata di rapida esecuzione e facilmente ripetibile – ha sottolineato Carlo Trombetta, Direttore Clinica Urologica AsuiTs –. Si tratta di un’indagine diagnostica in continua evoluzione, in rapporto ai miglioramenti della strumentazione a allo sviluppo di nuove tecnologie: da qui l’importanza di avere disponibili attrezzature sempre aggiornate che permettano di affrontare le esigenze clinico assistenziali in modo sempre più preciso, rapido e mininvasivo”.

La figura dello specialista in Urologia, tradizionalmente, è stata depositaria delle competenze necessarie alla gestione delle patologie uro-andrologiche a sfondo chirurgico.

Oggigiorno, tuttavia, nella pratica clinica l’urologo è costantemente supportato dall’ecografia nel percorso diagnostico e terapeutico interventistico.

Il nuovo ecografo di ultima generazione Toshiba Aplio 3000 con sonda convex e sonda lineare ad alta frequenza donato dalla Fondazione CRTrieste va a sostituire l’ecografo ormai obsoleto presente presso la stazione ecografica di Pronto Soccorso Urologico ubicato al 13° piano della torre chirurgica dell’Ospedale di Cattinara. In questo modo si viene a migliorare la qualità del parco macchine ecografico delle Clinica Urologica e conseguentemente l’offerta all’utenza.

Attualmente la Clinica Urologica dispone di tre stazioni ecografiche:

- una unità mobile ubicata in reparto al 12° piano fruibile se necessario al letto del paziente e utilizzata in molte delle delicate manovre interventistiche di reparto ed in numerosi interventi chirurgici che necessitano del conforto e guida intraoperatoria;

- una stazione fissa al Pronto Soccorso Urologico ubicato al 13°, piano stanza 8, dove vengono eseguite in un anno più di 1600 viste urologiche urgenti e di pronto soccorso più di 1200 controlli (medicazioni, cambi catetere, nefrostomie, epicistostomie, dilatazioni uretrali, drenaggi);

- una stazione fissa all’8° piano della torre chirurgica presso il Centro di Litotrissia Extracorporea con Ambulatorio della Calcolosi ed Ambulatorio di Biopsia Prostatica dove vengono eseguiti più di 250 biopsie prostatiche all’anno più di 270 trattamenti di Litotrissia extracorporea e più 250 controlli ecografici per la patologia calcolotica e prostatica.

È attivo inoltre il servizio di Diagnostica Ecografia Andrologica con stazione ecografica condivisa presso il centro interdipartimentale del CIEU sito al terzo piano dove vengono eseguite più di 250 ecografie andrologiche ogni anno.

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