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Termocamera ed immagini termiche

Protezione Civile
09 ottobre 2010

Controllo a raggi x

di Ufficio stampa Protezione Civile FVG
Ricercare dispersi, monitorare gli incendi, individuare guasti alle apparecchiature: tutti i segreti della termocamera ad infrarossi in dotazione alla Protezione Civile regionale.
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La termocamera a raggi infrarossi
Protezione Civile
09 ottobre 2010 di Ufficio stampa Protezione Civile FVG

Oltre alla componente umana composta dai volontari e dai tecnici, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia da sempre ha ritenuto indispensabile l’utilizzo delle moderne tecnologie per le attività di prevenzione e soccorso. Per questo motivo la Protezione Civile regionale si è dotata delle migliori strumentazioni tecnologiche presenti in commercio ed inoltre ha sviluppato con ditte del settore nuove strumentazioni utilizzabili nelle proprie attività di soccorso.

Tra gli strumenti di elevato livello tecnologico di cui è dotata la Protezione Civile della regione, la termocamera a raggi infrarossi è un’apparecchiatura di particolare utilità.  Sono diverse, infatti, le attività in cui essa viene  utilizzata. La termografia si basa sul principio che tutti i corpi irradiano una certa quantità di energia la cui intensità dipende dalla temperatura dell’oggetto.

La termocamera è in grado di riprodurre in immagini le differenze termiche fra i vari oggetti e anche quelle delle varie componenti di uno stesso oggetto; è capace quindi di differenziare le più piccole variazioni di temperatura della zona inquadrata nel mirino permettendo in questo modo di mostrare ciò che non sarebbe possibile con la normale visione ottica. La termocamera viene  utilizzata  per il monitoraggio degli incendi boschivi, per individuare gli hot spot dai quali gli incendi potrebbero ripartire.   Durante un’esercitazione organizzata dalla Direzione Marittima di Trieste nel febbraio 2007 la Protezione civile ha messo a disposizione un elicottero del Servizio aereo regionale con a bordo un operatore munito di  telecamera ad infrarossi portatile. Ciò  ha consentito l’individuazione dei naufraghi, simulati da alcuni volontari in mare. In tale occasione si è potuto constatare che  in mare,  soprattutto in condizioni di scarsa visibilità e mare mosso, la ricerca di dispersi mediante mezzo aereo con telecamera ad infrarossi è molto efficace ed aumenta notevolmente la probabilità di individuazione. Le immagini termiche notturne riprese da elicottero sono state utilizzate nell’ambito di una ricerca di campeggiatori abusivi dispersi in alveo del Fiume Tagliamento e rimasti isolati in seguito alla piena dell’agosto 2008.

Un’altra applicazione delle termocamere è l’individuazione di una situazione potenzialmente critica in un alimentatore di un apparecchiatura elettronica, ed analisi del profilo termico lungo una retta con software ThermaCAM Researcher Professional.

 

 

 

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