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Presentata la stagione inverno-primavera del Tartini

Cultura e Spettacolo
23 gennaio 2017

Le emozioni della musica da camera

di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)
Dal 25 gennaio al 19 aprile in programma a Trieste 14 concerti per rivivere i brani dei grandi autori europei. Collaborazione speciale con due istituzioni turche
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Paolo Chiarandini (ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Cultura e Spettacolo
23 gennaio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)

Quattordici eventi concertisticidal 25 gennaio al 19 aprile, siglano la nuova Stagione della Sala Tartini del Conservatorio di Trieste.

Allestito a cura del delegato di produzione Andrea Amendola in sinergia con il direttore del Conservatorio Tartini Roberto Turrin e con l’apporto della docente Rita Susovsky, il programma inverno - primavera 2017 si inaugura con una dedica al compositore e didatta Marco Sofianopulo. “In memory. Omaggio a Marco Sofianopulo”, mercoledì 25 gennaio alle 20.30 in Sala Tartini, vuole essere testimonianza dell’amore e della stima di cui il compositore e direttore della Cappella Civica di Trieste ha goduto e continua a godere tra colleghi e studenti. «Il concerto - spiega Stefano Bellon, docente di Composizione al Tartini -osserva un ordine cronologico e illustra l’evoluzione stilistica di un compositore che, distribuita la propria produzione su differenti piani linguistici, ha saputo modulare in ogni circostanza e con estrema perizia la propria scrittura.  Dalle pagine liturgiche prodotte per le esecuzioni della Cappella Civica, sorrette da un ispirato rapporto con il sacro, alla sua vivissima attenzione per le musiche di provenienza extra-colta, dalla cultura yiddish ai canti popolari del Friuli, alle musiche destinate ad una produzione strumentale». 

Il nuovo cartellone proporrà un viaggio cameristico, dai lieder di Franz e Mendelsshon ai grandi autori scandinavi riletti per Orchestra d’Archi, dai recital pianistici di Paolo Chiarandini e dell’interprete bulgara Daniela Andonova alla performance organistica di Jean-Baptiste Robin, al camerismo del Trio Jubilé.  In programma anche due produzioni concertistiche a cura di istituzioni culturali turche: Istanbul Üniversitesi propone, mercoledì primo febbraio alle 20.30, il lied-recital “Nachtlied” del baritono Erdem Nusret Karakaš, accompagnato al pianoforte da Naile Ilgaz. In programma lieder di Robert Franz e Felix Mendelssohn-Bartholdy, pagine di raro ascolto. E mercoledì 5 aprile sipario su “Johann Sebastian Bach: Largo ovvero Adagio”, un piano recital proposto in collaborazione con Yaşar Üniversitesi - Müzik bölümü, affidato alle artiste turche Payam Gül Susanni e Şeniz Duru, affiancate dal Duo Teresa Trevisan e Flavio Zaccaria e dal Quintetto d'archi del Conservatorio Tartini.

Sabato 4 febbraio, nella Sala Victor de Sabata (ore 20.30) appuntamento con “Serenate e melodie elegiache”: protagonista sarà l’Orchestra d'Archi del Conservatorio Tartini, preparata e diretta dal docente Fabio Pirona per un omaggio a due celebrati autori scandinavi, Max Bruch ed Edvard Grieg.  

Mercoledì 8 febbraio si torna in Sala Tartini per “Son”, con il soprano Elisabetta Spinelli e il pianista Gabriele Mastrogiovanni in un omaggio a Rachmaninov. Mercoledì 15 febbraio riflettori su “Arabesques - Quattro flauti a Parigi”. Arianna RussoloLucia Jankovski, Daniela Petkoska e Urša Časar ci accompagneranno attraverso la letteratura flautistica del XIX secolo, dalla Parigi di fine '800 al pieno '900 nel sogno della Ville Lumière.

Si prosegue mercoledì 22 febbraio con “In the Mists”, piano recital di Alberto Olivo (che prende il nome dal brano composto nel 1912 da Janáček), con un programma che parte dal classicismo beethoveniano per arrivare alla complessa scrittura pianistica di Janáček in cui la musica folkloristica ceca viene riletta con uno stile molto personale.

“Asventuras”, mercoledì 1 marzo, vedrà affiancati il percussionista Jaan Wu Stokelj e il XQTrio formato da Ivan Boaro, Luca Gobbato e Marco Viel, in un programma che esalta le potenzialità solistiche degli strumenti a percussione grazie a pagine di autori contemporanei, con una prima esecuzione assoluta di un brano di Fabián Pérez Tedesco. Mercoledì 8 marzo di scena “Ballade”, recital della pianista Daniela Andonova in collaborazione con National Academy of Music "P. Vladigerov" di Sofia (Bulgaria), dedicato a opere pianistiche famose e impegnative, dal romanticismo alla musica contemporanea bulgara.

Mercoledì 15 marzo spazio a “Capriccio” col Duo Nèmesis, Maria Bertòs clarinetto e Hiromi Arai pianoforte, per un concerto in cui si affiancano due diverse visioni della musica: quella classico-romantica e quella contemporanea. Il Trio Jubilé, composto da Pierluigi Maestri flauto, Sergio Lazzeri fagotto e Dimitri Romano pianoforte – sarà protagonista mercoledì 22 marzo di un programma di rara esecuzione: dal Trio in sol maggiore WoO 37 di Beethoven e al Trio op. 63 di Carl Maria von Weber, che fonde felicemente i timbri del flauto, del fagotto e del pianoforte, offrendo loro bellezza melodica ed una sottile vena teatrale. “Anime e lune” titola il recital pianistico di Paolo Chiarandini che, mercoledì 29 marzo, sarà interamente dedicato al compositore friulano Marco Maiero rivisitandone i canti in un’originale versione pianistica. Mercoledì 12 aprile tutto il fascino della vocalità liederistica continuando poi con famose arie d'opera: di scena il bass-baritone cinese Lai Sikai, accompagnato dal pianista Gabriele Avian. Gran finale, mercoledì 19 aprile, con “Pièces d'orgue", protagonista  Jean-Baptiste Robin: il programma si configura come retrospettiva della tradizione organistica francese, pensata e prodotta da un esecutore che di quella tradizione è parte viva in quanto organista titolare della Cappella Reale del Castello di Versailles.

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