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L'esperienza di "La Viarte"

Attualità
02 febbraio 2017

Lavoro agricolo per aiutare i giovani con disagio

di redazione (fonte Ufficio stampa Regione FVG)
L'assessore regionale Shaurli in visita a Santa Maria la Longa: in arrivo nuovi sostegni alle imprese agrisociali
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Don Vincenzo Salerno (primo da destra) mostre illustra la realtà de la Viarte all'assessore Shaurli (ph. ARC Pironio)
Attualità
02 febbraio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Regione FVG)

Un progetto educativo, formativo e di inserimento professionale per aiutare, anche attraverso il lavoro agricolo, giovani a uscire da situazioni di grande disagio. Si tratta di Fruts di bosc, proposto dalla Comunità educativo assistenziale La Viarte, punto di riferimento sin dal 1983 per il sociale ma anche per il territorio, e tema centrale dell'incontro che si è svolto nella sede della onlus a Santa Maria la Longa, fra l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del FVG Cristiano Shaurli e il direttore don Vincenzo Salerno, a cui hanno partecipato anche collaboratori della Comunità e tecnici regionali.

Per dare un supporto al progetto, che punta a offrire opportunità formative tecniche e pratiche ai ragazzi in difficoltà anche attraverso l'apertura di una cooperativa agricola, l'assessore ha rilevato la necessità preliminare che venga aperto un fascicolo aziendale. Si tratta di uno strumento indispensabile per colloquiare con la Pubblica Amministrazione nel settore primario e che può consentire anche di accedere a contributi, agevolazioni o certificazioni nell'ambito dell'Agricoltura. Da quel momento, come è stato illustrato, la Regione può agire su diversi livelli.

Nel concreto Shaurli ha evidenziato alcune delle Misure del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) che possano essere utili al progetto, ovvero le Misure 6 e 7: la Diversificazione in attività agrituristiche didattiche e sociali e i Servizi di base a livello locale per la popolazione rurale.

Shaurli ha inoltre ricordato l'imminente approvazione della legge regionale sulle Fattorie sociali: "Scelta che aiuterà la nostra regione a mettersi al passo con le realtà italiane in cui le fattorie sociali hanno una storia già consolidata". Una norma che punta, secondo l'assessore, a valorizzare e potenziare la dimensione sociale dell'agricoltura e a riconoscere nel contempo una ricchezza già presente e importante sul nostro territorio riunitasi lo scorso anno nel Forum dell'Agricoltura sociale regionale.

Nel corso dell'incontro, don Salerno ha raccontato la storia della Comunità nella quale vengono accolti i ragazzi e ha chiarito la scelta del settore agricolo "Perché è uno dei pochi ambiti in cui la legge consente anche ai più giovani di lavorare, non richiede conoscenze pregresse, permette di vedere i risultati del proprio lavoro in tempi relativamente brevi ed è adatto all'insegnamento e alla dedizione responsabile al lavoro" e allo stesso tempo ha presentato gli spazi della Comunità, in particolare quelli potenzialmente da dedicare all'agricoltura e alla trasformazione/vendita dei prodotti che hanno già visto un positivo e importante investimento.

In chiusura Shaurli si è detto disponibile a convocare un Tavolo per confrontarsi sui temi della didattica, della formazione e dell'inserimento lavorativo insieme agli assessori regionali alla Salute Maria Sandra Telesca e al Lavoro Loredana Panariti.

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