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Il nuovo disco di Adriano Doronzo

Cultura e Spettacolo
27 aprile 2017

Trovare se stessi grazie alla musica

di Fabio Dalmasso (Ufficio stampa)
L'11 maggio la presentazione al pubblico di "La penultima vita": ultimo lavoro del cantante triestino
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Adriano Doronzo
Cultura e Spettacolo
27 aprile 2017 di Fabio Dalmasso (Ufficio stampa)

«Con questo disco si completa una trilogia molto importante e significativa per me: una discesa, o forse una salita, che attraverso la canzone porta verso altri piani di esistenza»: Adriano Doronzo parla così del suo ultimo lavoro, La penultima vita (Edizioni Bianco&Nero), che verrà presentato giovedì 11 maggio, alle ore 19, presso la Casa della Musica di Trieste (via dei Capitelli 3). Un'occasione per ascoltare dal vivo tutti i brani contenuti nel nuovo album e alcune delle canzoni più significative tratte dai lavori precedenti dell'artista triestino, Favole colorate, del 2010, e La rosa di Rudolf, del 2011.

Accompagnato da Franco “Toro” Trisciuzzi alla chitarra, Massimiliano “Maxino” Cernecca alle tastiere e Sandro Perosa alle percussioni, Doronzo svelerà quindi al pubblico i sette nuovi brani di un album che, racconta il cantautore, «emerge da un'onda creativa nata nel 2009 che ha caratterizzato una fase della mia vita e che ho deciso di trasformare in musica». Come nelle precedenti produzioni, anche La penultima vita è un lavoro scritto completamente da Doronzo, sia musica che testi.

«Musicalmente La penultima vita ha molti punti in comune con La Rosa di Rudolf, meno con Favole colorate, dove emergeva nettamente l'influenza negli arrangiamenti di Sandro Simonetto» spiega Doronzo mentre sottolinea che i testi proseguono il discorso autobiografico avviato proprio con l'album del 2010. Un linguaggio fatto di metafore e simboli per esprimere una continua e costante ricerca interiore che va ad affiancarsi agli studi ventennali in ambito esoterico, alchemico e occultistico. Influenzato dai Cantautori («quelli con la C maiuscola») classici italiani, Doronzo ama citare i due maggior musicisti con cui si è formato ed è cresciuto artisticamente: «Franco Battiato e Francesco De Gregori: sono loro che mi hanno ispirato da sempre, sin da quando ero giovane, dai 20-25 anni, cioè quando si forma la cultura musicale e letteraria di un artista». Nel parterre non manca ovviamente un riferimento classico, cioè a quel maestro unico e inimitabile che è stato Fabrizio De Andrè.

La penultima vita è composto da sette canzoni: “Passaggi”, “La penultima vita”, “Caduta dal palco”, “Donne tristi”, “Pace a l'uomo”, “Abc” e “Anemos”. Gli arrangiamenti sono di Massimiliano “Maxino” Cernecca e l'immagine di copertina è stata realizzata da Alfredo Davoli. Il disco è disponibile in vendita presso il bar-libreria Knulp (via della Madonna del Mare 7, Trieste), su iTune e Amazon e si può ascoltare su Spotyfy e Deezer.

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