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In occasione dei 60 anni di attività

Attualità
02 maggio 2017

Svolta "green" per il Circolo Agrario Friulano

di redazione (fonte Ufficio stampa Confcoop. PN)
Nuovo percorso di sviluppo per la più grande cooperativa agricola di commercializzazione della provincia di Pordenone: avviata collaborazione con l'Università di Udine
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Attualità
02 maggio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Confcoop. PN)

Svolta “green” per il Circolo Agrario Friulano, la più grande cooperativa agricola di commercializzazione del Friuli occidentale, con sede a San Giorgio della Richinvelda e aderente a Confcooperative Pordenone: nell’anno del suo 60° anniversario dalla fondazione sta puntando sempre più su formazione, macchinari e produzione all’insegna del rispetto dell’ambiente. Il 4 e 5 maggio i suoi 1.370 soci saranno chiamati ad approvare il bilancio, chiuso in utile e con un fatturato che sfiora i 70 milioni di euro.

“Siamo una realtà solida e autonoma - spiega il presidente Paolo Pittaro - che ha tuttora, come punto di riferimento, i valori mutualistici nei quali i nostri soci fondatori hanno creduto nel 1957. Da quel primo spaccio a San Giorgio, nato parallelamente all’attività della cassa rurale, siamo ora diventati uno dei punti di riferimento dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, crescendo anno dopo anno in maniera armonica”.

Oggi il Circolo agrario friulano ha 15 punti vendita nei quali commercializza prodotti per l’agricoltura, non solo in provincia di Pordenone ma anche a Udine, Gorizia e Venezia, oltre a gestire l’essiccatoio di Gradisca di Spilimbergo che lavora 900 mila quintali di granaglie all’anno, e l’azienda zootecnica Marianis di Palazzolo dello Stella con 600 mucche di Pezzata rossa friulana, dando lavoro a 105 persone residenti sul territorio.

“Con l’Università di Udine - aggiunge Pittaro  - e l’Agricola meccanica Friuli abbiamo testato dei macchinari che permettono di ridurre i trattamenti fitosanitari nei campi e vigne fino al 40%: paradossalmente questa cifra potrebbe comportare un’analoga contrazione delle vendite di prodotti, ma non è così. Bisogna infatti allargare la visione a tutto un sistema di lavoro agricolo in armonia con l’ambiente circostante”.

Un approccio che si riverbera anche nella formazione: ogni anno il Circolo Agrario Friulano registra la partecipazione di un migliaio di partecipanti ai corsi per ottenere i patentini per i trattori, per i trattamenti fitosanitari e per i controlli degli atomizzatori. “Il tutto in collaborazione con il Centro di formazione Cefap di Codroipo. Non solo abbiamo investito nella formazione - sottolinea il direttore Livio Salvador -, ma siamo anche attivi nella consulenza agli agricoltori sulla tipologia dei trattamenti, sempre con un’ottica attenta alla tutela dell’ambiente e alla qualità del prodotto agricolo”.

“La realtà del Circolo Agrario Friulano - commenta Marco Bagnariol direttore di Confcooperative Pordenone - testimonia come la cooperazione agricola sia ancora una delle colonne dorsali dell’economia del territorio pordenonese, coinvolgendo centinaia di famiglie e dando loro una prospettiva per un futuro solido. Il Circolo Agrario Friulano rappresenta da sessant’anni un punto di riferimento perché ha sempre avuto la capacità di dare attenzione e valore al lavoro quotidiano dei produttori agricoli e delle loro famiglie”.

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