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Progetto nelle scuole

Sport
12 giugno 2017

Gli studenti della Bassa a lezione di sport

di Livio Nonis
Gli allievi di Fiumicello, Terzo e Aquileia hanno incontrato i campioni Chiara Calligaris, Michele Mian e Alessandro Talotti. Oltre a cimentarsi in svariate discipline
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Michele Mian firma autografi agli studenti (ph. L. Nonis)
Sport
12 giugno 2017 di Livio Nonis Image

Sport, divertimento, risate, gioia: tante sono state le emozioni che i bambini e i ragazzi, oltre 850 tra scuole primarie e secondarie di primo grado degli istituti scolastici di Fiumicello (scuola primaria Garibaldi e scuola secondaria Ugo Pellis), Aquileia (scuola primaria Manzoni e secondaria Pio Paschini) e Terzo di Aquileia (scuola primaria Capponi), hanno provato nella prima giornata dello sport organizzata da insegnanti e amministrazioni comunali con la collaborazione del CONI di Udine. Hanno aderito a queste iniziative diverse associazioni sportive del territorio: calcio, pattinaggio, arti marziali, rugby, volley, pesistica, bocce, vela, danza sportiva, pugilato, basket, baseball, scherma, tennis e tennis da tavolo.

Inoltre gli alunni hanno potuto incontrare campioni olimpionici, mondiali ed europei, come Chiara Calligaris (quattro volte oro nel mondiale di vela e olimpionica di Pechino), Michele Mian (argento nella pallacanestro alle olimpiadi di Atene e oro agli europei di Francia) e Alessandro Talotti (detentore per otto anni del record italiano di salto in alto, vincitore di gare di Coppa Europa e olimpionico ad Atene e Pechino).

Il motto di questa manifestazione era “Quando ci si diverte non si perde mai”, i ragazzi hanno sperimentato le diverse discipline sportive scoprendo l’interesse e la curiosità per attività a volte anche conosciute, ma mai praticate. Il senso di queste giornate – spiegano gli organizzatori – è dare ai ragazzi la possibilità di crescere intellettualmente, partendo anche e soprattutto da un’attività fisica e motoria che offra la piena consapevolezza di sé e degli altri. I cittadini di domani dovranno infatti essere preparati culturalmente e intellettualmente, essere bravi tecnici, bravi programmatori digitali, ma dovranno anche acquisire la prontezza dei riflessi e il rispetto delle regole di convivenza civile che la pratica sportiva, in collaborazione con altre realtà educative (scuola, famiglia, territorio…), può aiutare a far crescere.

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