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Assegnato il Premio Cultura di Gestione

Attualità
05 luglio 2017

Fondazione Aquileia eccellenza italiana

di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)
Consegnato ufficialmente a L'Aquila il riconoscimento per gli enti capaci di valorizzare l'impresa culturale. In lizza 70 progetti da tutta Italia
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Antonio Zanardi Landi
Attualità
05 luglio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)

La Fondazione Aquileia si aggiudica il Premio Cultura di Gestione edizione speciale per l’Impresa Culturale: tra oltre 70 progetti candidati da ogni regione si sono distinti sei progetti premiati al teatro Comunale de L’Aquila nell’ambito della prima Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale. 

Il concorso, promosso da Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali e Forum del Terzo Settore, nasce allo scopo di individuare e valorizzare i modelli innovativi nella gestione della cultura che hanno saputo generare incremento e miglioramento dell’offerta di beni e attività culturali, coniugando la sostenibilità economica con il raggiungimento di obiettivi di pubblica fruizione delle risorse culturali e paesaggistiche.

«Quello ad Aquileia - ha commentato l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione Aquileia, intervenuto alla cerimonia insieme al direttore Cristiano Tiussi - è un premio che va a chi ha avuto l’idea di istituire la fondazione e a chi continua a sostenerla, ma siamo fieri anche dello sforzo che stiamo facendo per valorizzare Aquileia nel suo complesso e usare il suo patrimonio artistico per comunicare delle idee».

La Fondazione Aquileia è stata premiata perché «rappresenta  lo strumento ottimale per la corretta valorizzazione di un sito archeologico complesso come quello della città friulana. È il primo e, ad oggi, unico esempio di fondazione pubblico privata preposta alla gestione e valorizzazione di aree archeologiche conferite dal Ministero, nata dal dettato del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. È un esempio di partenariato multilivello pubblico-privato che unisce quattro soggetti pubblici soci fondatori e un soggetto privato. La formula giuridica autonoma e snella ha consentito, in questi anni, di diversificare notevolmente la dotazione finanziaria dell’ente andando, in particolare, a raccogliere fondi dal mondo privato e da quello delle progettazione internazionale finanziata. A quasi dieci anni dalla sua nascita la Fondazione costituisce un modello di eccellenza nella valorizzazione delle aree d’interesse archeologico della città e degli spazi urbani a esse correlate, nella realizzazione di interventi strutturali, così come nell’organizzazione di attività strumentali».

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