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Il nuovo Laboratorio Hub dell’area Giuliano-Isontina

Attualità
26 luglio 2017

Esami ematologici, Trieste al top in Italia

di redazione (fonte Ufficio stampa ASUITS)
Composto da due strutture consentirà di eseguire 7 milioni di esami l'anno. All'avanguardia nei test innovativi per lo studio della malattia di Lyme
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(ph. ASUITS)
Attualità
26 luglio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa ASUITS)

Il Laboratorio Hub dell’area Giuliano-Isontina è composto da due strutture: il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore, dove afferiscono gli esami di routine per pazienti ricoverati e ambulatoriali (coreLab), e il Laboratorio dell’Ospedale di Cattinara (Laboratorio d’Urgenza). Collegato con il Laboratorio Hub di ASUITS è attivo, dal dicembre 2016, un nuovo Laboratorio (Spoke) realizzato presso l’IRCCS Burlo Garofolo.

Strutturato in settori, il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore presenta soluzioni tecnologiche innovative quali il consolidamento su un’unica piattaforma tecnologica di più settori e, primo in Italia, un nuovo sistema analitico dedicato agli esami ematologici.

Le attività e gli investimenti

I Laboratori dell’ASUITs attualmente eseguono oltre 4 milioni di esami l’anno, con la previsione di raggiungere i 7 milioni a completamento del progetto.

Vi operano 9 dirigenti, 60 tecnici, 22 dei quali dedicati al Laboratorio d’Urgenza di Cattinara e al Laboratorio Spoke del Burlo (attivi nelle 24 ore). 

Il passaggio al nuovo modello di Laboratorio ha richiesto la revisione dell’organizzazione esistente e della tecnologia e ha comportato un investimento di 1,5 milioni di euro per l’adeguamento dei Laboratori di ASUITs.  Per la realizzazione del Laboratorio Spoke del Burlo l’investimento è stato di 370.000 euro. Per i Laboratori di Monfalcone e Gorizia, infine, è previsto un investimento di circa 1,1 milioni di euro.

  I principali vantaggi del nuovo modello organizzativo

La messa in rete dei Laboratori tende a superare la replicazione degli stessi settori nei cinque laboratori dell’area giuliano-Isontina, con conseguenti duplicazioni strumentali, livelli qualitativi dissimili, mancata standardizzazione dei risultati, maggiore impiego di personale.

L’ottimizzazione del personale ha consentito l’attivazione di nuove linee analitiche dedicate alla diagnosi delle malattie degenerative del sistema nervoso, nuovi esami in ambito cardio-polmonare, oncologico e l’allestimento di test innovativi per lo studio della malattia di Lyme e per le malattie trasmesse dal morso di zecca, patologie queste presenti in modo rilevante nel Friuli Venezia Giulia e per le quali il Laboratori di ASUITs fornisce consulenza alle altre regioni italiane e a numerosi centri europei e non solo.

Nel dettaglio le principali ricadute dell’innovazione organizzativa sono:

  • l’armonizzazione e standardizzazione dei risultati in tutti i Laboratori della rete pubblica (stesse metodiche analitiche, stessi valori di riferimento, stesse procedure di controllo), tale da consentire l’accesso in qualsiasi sede ospedaliera ottenendo gli stessi referti di laboratorio, allineati e confrontabili, fruibili anche per il monitoraggio nel tempo.
  • La standardizzazione delle procedure della fase del prelievo con riduzione del numero delle provette (minor sangue prelevato e minori disagi per il paziente).
  • Assicurare minimi tempi tra il prelievo e l’esecuzione degli esami, condizione essenziale per mantenere inalterate le caratteristiche originarie dei campioni biologici e garantire l’accuratezza dei dati analitici.
  • L’assicurazione degli stessi livelli qualitativi in tutta la rete.
  • La riduzione dei Tempi di risposta (oltre il 90 % dei test è pronto in giornata). E’ possibile consultare i referti online sul sito della Regione https://refertionline.sanita.fvg.it/SERVIZIFVG_RefertiOnLine/cercaRichiesta utilizzando il PIN richiesto al momento della prenotazione e inviato via SMS  oppure la Carte Regionale dei Sevizi.
  • L’utilizzo delle stesse procedure nella gestione dei valori critici. Vale a dire la comunicazione immediata al paziente o al curante di risultati indicativi di un pericolo imminente per la salute del paziente (che comportino la necessità di assumere decisioni terapeutiche urgenti).

La riduzione dei costi ottenibili queste economie di scala consentirà investimenti in tecnologie innovative (nuove piattaforme di biologia molecolare per la diagnostica microbiologica urgente e di routine, nella proteomica o metabolomica per dosaggi di molecole organiche).

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