Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

28 tappe tra Italia, Slovenia, Croazia e Serbia

Turismo
30 agosto 2017

A piedi da Aquileia a Belgrado

di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)
L’archeologa Sara Zanni percorrerà in un mese i 794 chilometri dell'antica strada romana a completamento di un lavoro di mappatura dell'itinerario durato due anni
CONDIVIDI
21077
Sara Zanni
Turismo
30 agosto 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Fondazione Aquileia)

794 chilometri a piedi da Aquileia a Belgrado lungo l’antica strada romana che collegava la città patriarcale con l’allora Singidunum. Ventotto tappe tra Italia, Slovenia, Croazia e Serbia che l’archeologa Sara Zanni dell’Università di Bordeaux, ma di origine milanese, percorrerà in un mese come parte finale del progetto di ricerca RecRoad, finanziato dalla Commissione Europea con una Borsa Marie Curie, per la ricostruzione dell'itinerario romano da Aquileia a Singidunum, lungo il corso della Sava.

La presentazione del progetto, organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con l’Associazione nazionale per Aquileia e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, si terrà venerdì 1 settembre alle 18 in Casa Bertoli (via Patriarca Popone 6) ad Aquileia con gli interventi di Sara Zanni, Francis Tasseaux, archeologo professore dell’Università di Bordeaux che illustrerà l’itinerarium burdigalense, il primo diario di un pellegrino del 333 d.C., e Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia. La partenza del cammino è fissata per sabato 2 settembre alle ore 7.30 da Aquileia, località Monastero, verso Savogna d’Isonzo.

«Grazie alle fonti – spiega Sara Zanni – possiamo ricostruire in linea di massima il percorso della strada ma mai prima d’ora si era tentato di ricostruire nel dettaglio l’itinerario utilizzando tutte le tecnologie attualmente a disposizione degli archeologi e verificando i risultati con ricognizioni di superficie. L’asse viario, ora interamente mappato con tecnologia GIS (sistema informativo geografico che combinando immagini satellitari e dati consente di analizzare la superficie terrestre), fu una delle strade principali durante l’Impero romano e collegava l’area delle Venezie con la Pannonia Superiore e il confine danubiano».

La mappatura, frutto di quasi due anni di lavoro, sarà pubblicata e messa a disposizione tramite l'integrazione dei dati nell'atlante online dell'Adriatico predisposto dal progetto AdriAtlas e su piattaforme open source (aperte a tutti).

«L’itinerario a piedi – conclude Sara Zanni –prevede incontri pubblici in varie città e servirà a divulgare la conoscenza della viabilità antica ma anche a comunicare l'importanza della riscoperta delle proprie radici storiche in una regione recentemente sconvolta da conflitti e violenza».

Per restare aggiornati sul cammino di Sara Zanni si potrà consultare il blog http://reconstructingromanroads.wordpress.com, le pagine social dedicate al Rec Road Project su facebook, twitter e instagram e ascoltare la web-radio Radio Francigena. Per camminare insieme a Sara per uno o due giorni potete contattarla scrivendo a  sara.pellegrina@gmail.com

Commenti (0)
Comment