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Fiamme domate a Meduno dai Vigili del Fuoco

Attualità
22 settembre 2017

Incendio alla Roncadin, danni per 50 milioni di euro

di redazione (fonte Ufficio stampa Eo Ipso)
Interessate quattro linee di produzione. Attivato il comitato di crisi dell'azienda per organizzare l’operatività e garantire ai clienti italiani e stranieri la totale continuità delle forniture
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Attualità
22 settembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Eo Ipso)

È stato domato l’incendio che, questa mattina attorno alle 5.30, è divampato alla Roncadin di Meduno, stabilimento di 26 mila metri quadrati in un’area totale di 50 mila metri quadrati totali dove si producono circa 500 mila pizze surgelate al giorno e dove lavorano 540 persone.

Dopo un primo intervento dei dipendenti (al momento dell’incendio erano presenti in azienda sessanta persone, che avevano appena avviato il primo turno produttivo della giornata), capiturno e manutentori che hanno subito attivato le procedure di evacuazione e sicurezza, le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco accorsi sul luogo dell’incendio. Non ci sono stati feriti.

In corso gli accertamenti per rilevare quale sia stata la causa dell’incendio e quale sia l’entità dei danni, che da una prima stima ammonta a 40-50 milioni di euro.

Dai primi rilievi operati dai responsabili dell’azienda, risulta che le fiamme hanno coinvolto un’area di circa 6.000 metri quadrati, che ospita le linee produttive più storiche dell’azienda, ma non le ultime due linee installate, una realizzata nel 2016 e una inaugurata all’inizio di settembre 2017.

Queste due linee di produzione sono ad alta efficienza e sono collocate in una zona separata e indipendente, che non ha subito danni. L’area nuova del sito produttivo è infatti stata concepita proprio come una “fabbrica dentro la fabbrica”, quindi con utenze, allacciamenti e impianti completamente isolati.

Anche gli uffici amministrativi e la cella di stoccaggio non sono stati interessati dall’incendio.

«L’obiettivo - dichiara l’amministratore delegato dell’azienda Dario Roncadin - è quello di ripartire con la produzione il prima possibile. Siamo scioccati, ma vogliamo tornare subito al lavoro. Se non si sono verificate conseguenze più gravi alle cose e alle persone è anche grazie agli investimenti fatti sulla sicurezza: barriere e dispositivi antincendio hanno funzionato a dovere permettendo di limitare i danni e, soprattutto, di salvaguardare l’incolumità delle persone. Il mio ringraziamento va ai dipendenti presenti al momento dell’incendio, ai capiturno e ai manutentori che sono intervenuti subito per evacuare i lavoratori e attivare le procedure di sicurezza. Ringrazio anche i vigili del fuoco dei Comandi di Pordenone e di Udine e dei distaccamenti di Maniago, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, che sono intervenuti prontamente per domare le fiamme. Ringrazio infine il sindaco di Meduno e gli esponenti delle istituzioni che sono accorsi alla Roncadin per essere vicini all’azienda e ai lavoratori».

Il comitato di crisi è già all’opera dalle prime ore della mattinata per organizzare l’operatività e garantire ai clienti italiani e stranieri la totale continuità delle forniture.

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