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Presentato “Dissonanze Plus”

Cultura e Spettacolo
05 dicembre 2017

Torna a Udine il festival della sperimentazione

di redazione (fonte Ufficio stampa Cas'Aupa)
Cinque concerti dal 7 al 29 dicembre al padiglione 9 dell’Ente Fiera di Martignacco. Ecco date e interpreti
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Radio Zastava (ph. Dissonanze)
Cultura e Spettacolo
05 dicembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Cas'Aupa)

Si chiama “Dissonanze Plus”. È la rassegna musicale organizzata dal Circolo Cas’Aupa che dà spazio alla musica sperimentale, che in questa sua terza edizione proporrà cinque concerti in programma nel padiglione 9 dell’Ente Fiera di Torreano di Martignacco dal 7 al 29 dicembre. Tutte le esibizioni inizieranno alle 22.

Il 7 dicembre “Digitron Soundsystem”, il giorno successivo, 8 dicembre, “Amari”, il 15 dicembre “Radio Zastava”, il 22 dicembre “Gazebo Penguins”, il 29 dicembre “New York Ska Jazz Ensemble”.

Il Circolo Cas’Aupa è una realtà attiva sulla scena culturale udinese da 8 anni, composta da soli volontari (per la gran parte under 25), che è riuscita a far arrivare in città diverse prime regionali e in alcuni casi italiane, con un occhio di riguardo verso la scena indie. Merito del lavoro del presidente Francesco Nguyen, del direttore artistico Jacopo di Gaspero e dei gruppi di giovani volontari.

Info: www.dissonanze.org

 

Digitron Soundsystem | 7 dicembre | Padiglione 9 Fiera

Digitron Soundsystem è il primo soundsystem nato in Croazia, creato da membri di due gruppi Dub locali, Radikal Dub Kolektiv e Bamwise. Musicalmente, Digitron è vicino al suono dub inglese, con imponenti bassline, una pesante manipolazione dell’effettistica e un’attitudine punk, con influenze delle più varie dall’elettronica a sound più organici. Oltre ad essere un punto di riferimento nella cultura dub croata, sono impegnati in performance live nei principali festival e club europei, e pubblicano musica attraverso la loro etichetta Digitron Records.

 

Amari | 8 dicembre | Padiglione 9 Fiera

Gli Amari, maestri di pop sbagliato dal 1999, tornano dopo 4 anni di silenzio sollevando un bel "Polverone". Così si intitola il nuovo album uscito per Bomba Dischi e anticipato dai singoli Dinosauro, Prima Di Partire e Gatti Di Polvere.

La polvere copre tutto, copre le cose che ci circondano, i libri letti e mai più riaperti, i dischi, le chitarre che non suoniamo più. La polvere ci da l’illusione di mantenere tutto inalterato, a volte, persino le consuetudini ed i rapporti umani. La polvere congela il tempo e per fare ciò bisogna che tutto rimanga immobile. Ma basta poco, basta una semplice folata d’aria improvvisa e si alza il ‘polverone’. Il polverone nasce polvere e tornerà ad essere polvere ma nel suo manifestarsi cambia tutte le regole del gioco; è un momento di rottura, il risultato di un grande movimento. Con Polverone gli Amari si focalizzano su questo brusco cambiamento di stato usandolo come un filtro per metabolizzare le piccole rivoluzioni esistenziali che hanno condizionato il loro vissuto negli ultimi 4 anni di silenzio dall’ultimo Kilometri. Nascono così accurati quadretti esistenziali, nati nel trambusto di un trasloco, nella perdita di un amico che va a vivere in un’altra città oppure ritornando in luoghi vissuti nel passato ora completamente diversi da come ce li ricordavamo.

Gli Amari hanno attraversato gli ultimi venti anni di musica indipendente italiana, riuscendo ad affinare la propria personale visione della musica pop, spaziando con naturalezza fra influenze musicali distanti e assimilando nel tempo suoni nuovi e vecchie scoperte, e pubblicando ben 7 dischi.

Nel 2015 si chiudono nuovamente in studio con il solo intento di divertirsi, scrivendo di getto e improvvisando con sample presi da vecchi dischi, sintetizzatori e drum machine: due anni dopo ne esce Polverone, il disco più elettronico della band e il primo ad uscire per la label romana Bomba Dischi.

 

Radio Zastava | 15 dicembre | Padiglione 9 Fiera

Onirici, lisergici, eclettici, furiosi, irriverenti: i RadioZastava sono una formazione unica nel variegato panorama delle band europee di derivazione balcanica.

Gli otto musicisti sono portatori di un corredo genetico italiano, friulano, sloveno, austriaco, serbo-bosniaco, coniugando la profonda conoscenza della musica dell'Est Europa con una diversità di background musicali - dal rock al punk, dallo swing alla libera improvvisazione, dal reggae alle più disparate pulsioni elettroniche. Il tutto corroborato da una grande carica!

 

Gazebo Penguins | 22 dicembre | Padiglione 9 Fiera

I Gazebo Penguins tornano a Udine per presentare il loro ultimo disco, Nebbia, uscito a marzo per To Lose La Track.

I Gazebo Penguins sono sempre stati in 3, e ora sono in 4. Hanno fatto uscire due dischi (Legna 2011 e Raudo 2013) che sono stati suonati in più di 250 concerti per tutta Italia. Sono sempre stati definiti emo-core o post-hardcore ma dopo Raudo, i quattro che si dividono tra Correggio e Zocca, tornano con un album maturo che sposta ulteriormente in avanti i confini del loro percorso musicale. Continuano a fare musica perché pensano sia una cosa che gli viene bene, ma soprattutto li fa stare bene. E vorrebbero farlo per tutta la vita

 

New York Ska Jazz Ensemble | 29 dicembre | Padiglione 9 Fiera

New York Ska Jazz Ensemble è un progetto creativo dallo stile unico. Un insieme di musicisti eterogenei che non perde occasione per tornare ad esibirsi dal vivo, attività che negli anni non sembra stancarli, al contrario i loro show sono da sempre una vera garanzia. Per capire le potenzialità di questo insieme di musicisti, basterebbe dire che i suoi componenti provengono da band come Toaster, Scofflaws e Skatalites. 

Multiculturali, aperti, con un sound che spazia dallo ska al reggae, dalla dance hall al rocksteady, la New York Ska Jazz Ensemble è da sempre la colonna sonora ideale per una serata di festa e allegria. Ritmi incalzanti a cui è difficile sottrarsi, sanno contagiare il pubblico con la loro incredibile energia e ogni volta soddisfano le aspettative, portando sui palchi di tutto il mondo show fenomenali. Nati a New York, come side project dei The Toasters dai quali ereditano il frontman e sassofonista Fred "Rocksteady" Reiter, sono una di quelle geniali e instancabili formazioni che vanno sempre oltre gli schemi, e che non bisogna perdere l’occasione di vedere dal vivo.

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