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Finanziato con oltre un milione di euro

Attualità
10 aprile 2018

Da Staranzano progetto europeo di educazione ambientale

di redazione
Coinvolti sette membri e cinque diversi Paesi. Previsti interventi per migliorare la salvaguardia dei servizi ecosistemici e sensibilizzare gli studenti sulla biodiversità
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Un'immagine della conferenza stampa di presentazione
Attualità
10 aprile 2018 di redazione

L’Unione Europea ha selezionato tra i vincitori del Programma di cooperazione transfrontaliera Adrion il progetto IM.PRE.CO. che vede il Comune di Staranzano e la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo capofila di una compagine proveniente da 5 Paesi (Italia, Grecia, Albania, Croazia, Slovenia) e composta da 7 membri (Comune di Staranzano, Agenzia Regionale Veneto Agricoltura, Università del Salento – IT; Regione di Creta – GR; Fondo di Sviluppo Nazionale – AL; Agenzia Regionale Dalmata “Sea and Karst” – HR; DOPPS Birdlife Slovenia – SL).

Il progetto, finanziato con 1.254.180,50 euro e presentato stamattina in conferenza stampa alla Riserva Naturale Foce dell’Isonzo - presenti anche l’assessore all’ambiente della Regione FVG Sara Vito e l’assessore del Comune di Staranzano Serena Francovig - prenderà il via ufficialmente con  l’evento di lancio che si terrà mercoledì 11 aprile e vedrà convergere su Staranzano i rappresentanti, i portatori di interesse e gli esperti selezionati da tutti i partner. L’incontro si articolerà in tre giornate durante le quali sono previsti, oltre agli incontri tecnici, le visite di studio alla Riserva Naturale Foce dell’Isonzo, alla Riserva di Val Stagnon in Slovenia e alla Riserva Naturale Bosco Nordio in Veneto.

L'obiettivo principale di IMPRECO è migliorare la salvaguardia dei servizi ecosistemici e affrontare la loro vulnerabilità ambientale rafforzando il potenziale delle aree protette nella conservazione della biodiversità e degli ecosistemi attraverso un lavoro di rete transnazionale.

Le tre giornate di incontri e visite studio tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia saranno il trampolino di lancio di un percorso condiviso tra comunità locali ed esperti.

Nei 24 mesi di durata del progetto sono previste attività di educazione ambientale rivolte alle scuole con l’obiettivo di rendere sempre più consapevoli i bambini e i ragazzi sull’importanza della salvaguardia degli ecosistemi e di formare delle “giovani sentinelle” della biodiversità.

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