Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Arrivato un anatomo-patologo dalla Francia

Attualità
28 novembre 2018

Gorizia, "cold case" a Palazzo Coronini

di redazione (fonte Fondazione Coronini)
Indagini su una ciocca di capelli di Carlo X di Borbone per stabilire le reali cause della sua morte
CONDIVIDI
27583
Attualità
28 novembre 2018 di redazione (fonte Fondazione Coronini)

Cold case a Palazzo Coronini a Gorizia. Oggetto d’indagine una ciocca di capelli che si presume sia appartenuta a Carlo X di Borbone, morto il 6 novembre 1836 proprio nella storica dimora di viale XX Settembre durante il suo esilio a Gorizia. I capelli sono stati esaminati da Philippe Charlier, anatomo-patologo francese, impegnato a fare chiarezza sulle reali cause del decesso del sovrano.

A contattare la Fondazione Coronini è stato Antonio Perciaccante, medico internista all’Ospedale di Gorizia, che collabora già da diversi anni con Charlier nelle sue ricerche storiche. La ciocca è stata conservata fino a oggi in una busta su cui è scritto: “Capelli di Sua maestà il defunto re Carlo X, Gorizia 6 novembre 1836”, data della morte del re. La busta, risalente a quell’epoca, è stata custodita dal conte in una scatola d’avorio nella sala di Carlo X, dove si trova tuttora. Perciaccante e Charlier hanno prelevato alcuni capelli per sottoporli ad analisi ed esami. L’obiettivo delle loro ricerche è scoprire la causa della morte del re, in particolare se il suo decesso fu dovuto effettivamente al colera come sostengono le fonti dell’epoca.

Quello che si sa è che la ciocca di capelli fu acquistata dal conte Guglielmo Coronini nel 1959 da un dottore di Feltre, con la mediazione di una conservatrice del locale Museo Civico. Nella corrispondenza intercorsa nell’occasione non si fa alcun cenno alla sua provenienza e attraverso quali passaggi fosse giunta nelle mani del precedente proprietario. Il conte la pagò 20.000 lire, sicuramente non una cifra esorbitante.

Il dottor Philippe Charlier è un anatomo-patologo molto noto in Francia per le ricerche condotte sui resti di alcuni personaggi storici illustri, tra cui quelli di Riccardo Cuor di Leone, Diana di Poitier, le reliquie di Luigi IX, le false reliquie di Giovanna d’Arco e anche i resti di Hitler. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, tra cui anche Secret d’histoire su France 2, molto popolare in Francia, la stessa che ha dedicato una puntata alla duchessa d’Angoulême e che è stata girata anche a Palazzo Coronini.

Al momento Palazzo Coronini ospita la mostra “L’eredità russa dei conti Coronini. Opere d’arte e oggetti preziosi dall’impero degli zar”, rassegna dedicata ai gioielli e agli arredi russi delle collezioni Coronini. Gli orari di apertura sono venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Lo stesso orario sarà valido giovedì 27 dicembre, mercoledì 2 gennaio e giovedì 3 gennaio. Le visite guidate incluse nel biglietto d’ingresso sono previste sabato e domenica alle 16.30.

Commenti (0)
Comment