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Bocciofila cervignanese

Sport
30 gennaio 2019

Aggregatore sociale

di Astrid Iustulin
Talvolta definito “sport per vecchi”, il gioco delle bocce è invece una disciplina in grado di unire persone di tutte le età. E, come avviene a Cervignano, anche le persone con disabilità
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I volontari della Bocciofila Cervignanese assieme ai ragazzi diversamente abili durante uno dei loro incontri settimanali
Sport
30 gennaio 2019 di Astrid Iustulin

Quando si sente parlare per la prima volta del gioco delle bocce, di solito la reazione è sempre la stessa. «Uno sport per vecchi» è la definizione con cui più comunemente viene etichettato da parte di coloro che lo conoscono solo superficialmente, ma è anche lo stereotipo che più di tutti suscita l’esasperazione degli addetti ai lavori. Questa è, infatti, una descrizione riduttiva e alquanto impertinente: basterebbe guardare le cose appena un po’ più da vicino per accorgersi che questo sport è, più di altre discipline con maggior forza attrattiva verso i cosiddetti “giovani”, un fortissimo aggregatore sociale. Le bocce offrono infatti la sorpresa di unire persone di tutte le età e con diverse abilità, cosa rara e molto più complicata in altre discipline.

A questo proposito, l’ASD Bocciofila Cervignanese si presenta come un modello virtuoso grazie al suo impegno volto alla diffusione generalizzata della conoscenza del gioco delle bocce. Tutte le fasce d’età, senza distinzioni, sono ugualmente ricercate e coinvolte. Sono ormai molti anni che l’associazione si distingue per il suo impegno sportivo e sociale allo stesso tempo, e le sue iniziative hanno un buon impatto sul territorio.

Il contributo della Bocciofila si articola su vari livelli. Anzitutto, da alcuni anni il bocciodromo di Cervignano non è a disposizione soltanto dei soci di più o meno recente acquisizione, ma anche dei ragazzi diversamente abili di Cervignano, Sottoselva e Corniolo. È abitudine ormai consolidata che, nei mesi invernali, questi intraprendenti allievi si ritrovino con gli istruttori della Bocciofila Cervignanese una mattina alla settimana per imparare i rudimenti dello sport, che li aiuta a migliorare la coordinazione e i movimenti attraverso una serie di giochi studiati appositamente per loro.

La passione e soprattutto la grande forza di volontà di questi ragazzi sono encomiabili. Durante l’ultima lezione, per verificare i miglioramenti ma soprattutto per continuare a divertirsi, gli atleti disputano un torneo alla fine del quale i migliori vengono premiati. Questo progetto è reso possibile grazie all’impegno dei volontari Luigino Toffolo e Pietro Vignola, che da tempo si impegnano con costanza e dedizione.

Oltre all’attività con i ragazzi diversamente abili, alcuni volontari della Bocciofila Cervignanese si impegnano da vari anni per diffondere la conoscenza dello sport delle bocce nelle scuole primarie del circondario. Gli istruttori, che hanno seguito appositi corsi di specializzazione, si sono distinti nella partecipazione alle mattinate sportive organizzate dal CONI volte a  pubblicizzare gli sport cosiddetti minori. Il fine di queste iniziative è dimostrare ai ragazzi che esistono sport diversi dai ben più comuni calcio e pallavolo, e soprattutto per far provare loro in prima persona queste “insolite” discipline.

Oltre a questo genere di manifestazioni, nei mesi invernali gli stessi volenterosi istruttori della Bocciofila si attivano per tenere un ciclo di lezioni direttamente nelle scuole. Queste lezioni sono volte all’insegnamento di alcuni giochi fisico-educativi correlati al gioco delle bocce. Per ora, la Bocciofila Cervignanese è stata attiva nel Cervignanese nelle località di Terzo d’Aquileia, Aquileia e Villa Vicentina, ma talora è stata chiamata anche in paesi più lontani da altre associazioni che desideravano comprendere come impostare l’approccio con gli istituti scolastici. Gli istruttori tengono le lezioni in orario curricolare, nelle palestre o, in caso di bel tempo, nei giardini delle scuole. I giochi proposti fanno semplicemente riferimento alle tante discipline in cui è diviso il gioco delle bocce piuttosto che rispecchiarle fedelmente, perché si tratta di esercizi propedeutici volti a interessare e ad appassionare i più giovani a uno sport che, il più delle volte, considerano inadatto o distante da loro.

Le finalità di queste lezioni sono principalmente quelle di insegnare ai ragazzi il coordinamento motorio e il gioco di squadra nell’ambito di uno sport che richiede una costante attenzione al dosaggio della forza e allo sviluppo dell’agilità. Responsabili di questa attività sono Mario Iustulin (presidente della Bocciofila stessa), Luciano Cao, Arveno Contin e Astrid Iustulin.

L’attività della Bocciofila Cervignanese dimostra che lo sport delle bocce ha una versatilità che, a tutta prima, non sembra possedere: non solo può essere insegnato e giocato da ragazzi di tutte le età e con diversissime abilità, ma può diventare anche lo strumento adatto a creare inaspettati sodalizi e a migliorare le proprie capacità. Anche se talora sono state riscontrate iniziali diffidenze verso quello che è “uno sport per vecchi”, dopo alcune lezioni l’entusiasmo degli allievi è stato generale e sincero e la voglia di partecipare è stata contagiosa. Fra i molti modi che, indubbiamente, esistono per unire un gruppo divertendosi, questo è certamente un metodo collaudato e che funziona, indipendentemente dal pregresso dei nuovi giocatori. Provare a giocare a bocce, pertanto, è un invito che va rivolto a tutti.

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