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"Langoris"

L'autore della porta accanto
26 settembre 2019

Il Friuli austriaco rivive nell'ultimo libro di Stefano Cosma

di Margherita Reguitti
Un testo dal rigoroso contenuto storico che utilizza l'espediente narrativo del romanzo: ecco i dettagli di "Storie di vini e di cavalieri"
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Da sinistra Stefano Cosma e Alessandro Marzo Magno
L'autore della porta accanto
26 settembre 2019 di Margherita Reguitti Image

Rivelazioni di vicende un po’ nascoste, protagonista di momenti incredibili, difficili e a volte drammatici. È la storia di un pezzo della nostra regione, del Friuli austriaco, di vicende significative della Grande Guerra e palcoscenico per film indimenticabili, grazie ai quali grandi attori e scrittori dei primi del '900 hanno potuto apprezzare la bellezza e il fascino di questi luoghi. 

Ma soprattutto la storia di un piccolo mondo agricolo, che dal '600 è stato in continua evoluzione, all’avanguardia nelle tecniche di coltivazione, per poter ricevere dalla natura la sua massima espressione. E qui massima espressione ha avuto il vino, principe di queste terre che ha trovato nelle sue varietà autoctone l’habitat ideale. Potremmo dire: "Di ben in meglio". È questo infatti il motto che campeggia sotto l’incisione che ritrae il colonnello Locatelli, realizzata nel 1649. Trascorsi 370 anni, non è cambiata la vis che anima la Tenuta di Angoris. 

Anzi “LANGORIS. Storie di vini e di cavalieri” (LEG Edizioni), come recita il titolo del nuovo libro di Stefano Cosma.

Ovviamente al centro dell'attenzione rimane il mondo agricolo friulano, dalla frutticoltura alla viticoltura, in particolare quella del Collio goriziano, con tante immagini inedite. «L’autore racconta tutto questo, e anche molto altro. Quel che ha scritto non è un saggio - spiega Alessandro Marzo Magno nella prefazione -, ma un libro dal rigoroso contenuto storico che utilizza l'espediente narrativo del romanzo. Immagina che un personaggio di fantasia, Carlotta, avesse prestato servizio come infermiera nella villa durante la Grande Guerra e che ci ritorni nel 1968 e che, muovendosi per la casa, ne ricostruisca le vicende. Lei è inventata, ma non lo è affatto tutto ciò che racconta: gli episodi sono reali, e ripercorrono le vicissitudini di questo angolo di mondo, un territorio di confine, dove da sempre si sono incrociati popoli e culture».

La storia è passata di lì e non smette di scorrerci. Il vino è un elisir di lunga vita.

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