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Anniversari - Torino prima capitale

Turismo
17 marzo 2011

La culla dell'Italia

a cura della Redazione
Il 17 marzo 1861 a Torino viene proclamata l’unità nazionale e la città diventa la prima capitale del nuovo Stato. Centocinquanta anni dopo il capoluogo piemontese si riscopre centro di gravità turistico e culturale.
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La Mole Antonelliana (ph. Giuseppe Bressi)
Turismo
17 marzo 2011 della Redazione

Madama senza età, Torino è molto più della somma dei suoi monumenti: cosmo urbano brulicante di ingegno e di cultura, deve gran parte del suo fascino all’incantevole posizione geografica ai piedi dell’arco alpino occidentale, vegliata da vette imbiancate di neve. 

La città offre scorci ineguagliabili fra le vie del centro e i lunghi viali porticati, in equilibrio tra il misurato sfarzo del barocco piemontese e la razionale urbanistica romana. Seduce accogliendo i visitatori negli spazi nobili e solenni di Piazza Castello, fulcro storico della città, mentre nei suoi caffè storici e ristoranti si rivela regina del gusto e della convivialità: impossibile allora non lasciarsi tentare dai vivaci riti cittadini, su tutti l’aperitivo e il rito della cioccolata in tazza, eredità di quello charme blasonato di cui sono massima espressione le Residenze Reali, dichiarate nel 1997 “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. Il modo migliore per scoprire le tante anime di Torino è intraprendere un tour nel centro storico, fra i musei e le fondazioni che ne ricostruiscono la storia e ne svelano il patrimonio artistico e culturale: dalla più ampia collezione europea di reperti del Museo Egizio, alla più recente storia della settima arte messa magnificamente in mostra nel Museo Nazionale del Cinema, passando per il grande tesoro di arte antica custodito nelle sale di Palazzo Madama, senza dimenticare Palazzo Reale, centro del potere della prima capitale d’Italia.

Torino è anche fondamentale centro di riferimento per l’arte contemporanea, con opere e istallazioni en plein air realizzate negli ultimi trent’anni da artisti di fama internazionale e in mostra anche nel più importante Museo di Arte Contemporanea del paese, accolto nelle sale secentesche del Castello di Rivoli. L’arte principalmente barocca si mescola alla spiritualità nei tanti luoghi di culto che arricchiscono le vie del centro: il Santuario della Consolata e quello di Maria Ausiliatrice sono tra gli edifici sacri più cari ai torinesi.

Irrinunciabili, poi, sono le visite al Duomo,  alle chiese gemelle di Piazza San Carlo e alla Chiesa di San Lorenzo con la celebre cupola del Guarini e alla Basilica di Superga che, oltre a ospitare le tombe dei Savoia, offre un panorama mozzafiato sulla città e le montagne. Infine a pochi passi dal centro si trovano regge, castelli e fortezze dominanti colline, pianure e montagne della provincia: si tratta di beni di inestimabile valore, tra i quali spiccano le Residenze Reali, un’eredità di straordinario interesse culturale e ambientale.

Torino è in grande fermento in ogni stagione grazie al fitto calendario di appuntamenti: si va dall’ampio e articolato programma di iniziative culturali agli eventi e alle mostre d’arte, dalla vivace movida notturna allo shopping più sfizioso. Bastano due passi in centro per respirare aria di novità, per capire che il capoluogo è un autentico polo del divertimento, dove vivere è un piacere: tra bar e ristoranti, locali alla moda e spazi per l’arte, la letteratura, il teatro e la musica, non c’è che l’imbarazzo della scelta. A Torino hanno inoltre sede alcune delle più importanti manifestazioni culturali e sportive d’Italia: dal Salone Internazionale del Libro a MITO Settembre Musica, dal Torino Film Festival ad Artissima e Luci d’Artista, al Salone del Gusto.

Se l’Italia ha una delle migliori tavole del mondo, Torino ha una delle migliori tavole d’Italia: i tipici gianduiotti la incoronano capitale italiana del cioccolato artigianale mentre l’invenzione del vermouth ne ha fatto la culla dell’aperitivo. Il Salone Internazionale del Gusto, evento mondiale organizzato ogni due anni dall’associazione Slow Food è nato qui, così come Eataly, il megastore dell’enogastronomia di qualità. In più, la straordinaria tradizione culinaria della città si fonde con la cultura dell’accoglienza e con la ristorazione di ogni livello, dalle trattorie - piole in piemontese - agli chef stellati che hanno arricchito con la loro offerta enogastronomica alcune Residenze Reali. Senza dimenticare che a pochi passi dalla città c’è un territorio ricco di vini di qualità, tra cui l’Erbaluce di Caluso e gli ice wine delle Valli di Susa e prodotti tipici ineguagliabili come gli asparagi di Santena e il Plaisentif, l’antico “formaggio delle viole” dell’Alta Val Chisone e Alta Val Susa. Tutti questi ingredienti fanno di Torino il luogo giusto per un’esperienza enogastronomica unica, fatta di cibi, vini, locali, manifestazioni e cultura: perché mangiare, da queste parti, non è solo un piacere ma anche un “sapere”.

Circondata dalla corona delle Alpi e dalle colline e attraversata da 4 fiumi, Torino, con oltre 18 chilometri quadrati di parchi e giardini, è certamente una delle città più verdi d’Europa. Una ricchezza non solo paesaggistica ma anche artistica e architettonica; questi polmoni verdi, diffusi in città e in provincia, fungono da cornice di antiche ville, maestosi castelli e splendide regge.  Aree verdi che in qualche caso diventano esse stesse luoghi di arte, come i Giardini della Reggia di Venaria in cui le composizioni dell’artista contemporaneo Giuseppe Penone si inseriscono nel paesaggio come opere nelle stanze di un museo. O ancora, luoghi talmente particolari da diventare sede di istituzioni attente all’ecosistema quali la Lipu, che nel parco del Castello di Racconigi ha uno dei centri più importanti d’Italia. Nel cuore della città si estende il Parco del Valentino, il primo giardino pubblico italiano, aperto nel 1856, all’interno del quale si trova l’omonimo castello. Altra oasi verde in pieno centro storico sono i Giardini Reali di Palazzo Reale in gran parte opera dell’architetto André Le Nôtre. Una passeggiata in questi posti è il perfetto corollario a una visita dei luoghi del potere e della vita di corte del territorio torinese.

Forti e castelli presenti sul territorio provinciale non smettono di raccontare storie dall’eco leggendaria, vissute all’ombra di possenti mura e robuste torri. Simboli della potenza militare della dinastia sabauda, i forti  sorgono arroccati a scoscesi pendii. Il più celebre è il Forte di Fenestrelle, emblema della Provincia di Torino e fra le più imponenti costruzioni difensive dell’intero Piemonte: basti pensare che la sua maestosa struttura - definita “la grande muraglia piemontese”- s’inerpica per circa 5 chilometri lungo il versante sud-est del Monte Orsiera. A gareggiare in potenza architettonica ci sono il Forte di Exilles, elevato a controllare il passaggio di uomini e merci dal Monginevro, e il Forte di Bramafam, dominante all’imbocco del Fréjus e costruito tra il 1874 e il 1889 per salvaguardare il traforo ferroviario che era stato inaugurato pochi anni prima. Protagonisti nel capoluogo ma anche diffusi oltre la cintura torinese, i castelli erano invece spesso adibiti a mèta di villeggiatura di caccia. Il Canavese fa da sfondo a molte di queste antiche residenze: le più celebri sono il Castello di Masino a Caravino, dal 1987 di proprietà del FAI e la residenza del Conte Camillo Benso presso il Castello Cavour di Santena. E ancora: il Castello di Pralormo che fa da sfondo ogni anno alla fioritura di migliaia di tulipani e quello di Rivalta che rinasce come preziosa sede espositiva di arte contemporanea. Alcuni di questi luoghi tornano a rivivere le antiche atmosfere con le visite teatrali organizzate in primavera: un vero viaggio animato da attori e Gruppi Storici nei costumi dell’epoca.

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