Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Oggi la presentazione

Attualità
05 dicembre 2019

La Banca delle Visite arriva in FVG

di redazione (fonte Banca delle Visite)
Donare una visita medica a chi non può permettersela: questo l’obiettivo del progetto realizzato grazie al Policlinico Città di Udine, in collaborazione con il Comune
CONDIVIDI
31895
Giovanni Barillari, Claudio Riccobon, Andrea Lombardi e Antonello Ceci di Banca delle Visite
Attualità
05 dicembre 2019 di redazione (fonte Banca delle Visite)

Aiutare chi non può permettersi una visita medica o nemmeno il costo del ticket, chi non può attendere i tempi del Servizio Sanitario Pubblico, chi ha bisogno di cure immediate: Banca delle Visite arriva per la prima volta in Friuli Venezia Giulia grazie alla partnership con Policlinico Città di Udine e con il sostegno del Comune. Il progetto è stato presentato oggi nel Salone del popolo del Municipio.

La onlus Banca delle Visite è una piattaforma che paga visite mediche, esami e prestazioni sanitarie a chi vive un disagio economico e sociale, a chi normalmente non potrebbe permettersele o dovrebbe aspettare i tempi spesso troppo lunghi del servizio pubblico per poterle effettuare gratuitamente. In ogni territorio, Banca delle Visite sceglie strutture sanitarie eccellenti che possano garantire la massima qualità della cura e delle prestazioni che vengono pagate.

“Il Policlinico – spiega Andrea Lombardi di Banca delle Visite – è la prima struttura sul territorio regionale che diventa nostra partner. Lo abbiamo scelto perché supporta da anni la nostra Società di Mutuo Soccorso attraverso le prestazioni erogate a favore dei soci e poiché rappresenta da oltre 50 anni un punto di riferimento per la salute in Friuli Venezia Giulia: ci garantisce alta specializzazione, esperienza e capacità organizzativa. Il diritto alla salute è sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione. Il servizio sanitario nazionale come lo conosciamo oggi è nato nel 1978: prima esistevano le Società di Mutuo Soccorso. Ad oggi sono 11 milioni le persone che rinunciano alle cure e che non possono permettersi una semplice visita medica. Banca delle visite nasce proprio per venire incontro a questa esigenza, perchè la salute è la più grande forza di un popolo civile”.

Il sostegno di Policlinico al progetto è duplice: “Oltre a svolgere le attività richieste dalla Banca delle Visite – spiega Claudio Riccobon, amministratore delegato di Policlinico –, la supporteremo ulteriormente donando un centinaio di prestazioni ed erogando anche altri fondi. Questa iniziativa ci è piaciuta da subito, perché rappresenta una risposta concreta a chi è in difficoltà. È corretto e positivo che il settore privato supporti con risorse proprie le iniziative rivolte alle fasce di disagio esistenti sul territorio. Ringrazio anche i nostri professionisti che hanno deciso di “donare” il proprio tempo e le proprie competenze per erogare visite ed esami nel contesto della Banca delle Visite. Quando le persone sono in difficoltà rinunciano come prima cosa a ciò che è rinviabile e quindi a visite ed esami minando la propria salute. il Policlinico è un' azienda privata che deve fare utili per investire in qualità della cura e tecnologia ma la nostra attenzione per le esigenze sociali del territorio è alta. il progetto Banca delle Visite significa dare aiuto concreto, intercettare le persone che hanno davvero bisogno e non possono permettersi. per questo ringraziamo il comune che ci mette a disposizione i propri recettori sociali affinchè segnalino le condizioni di necessità”.

La riservatezza dei pazienti è garantita: un ufficio dedicato del Policlinico fornisce informazioni e gestisce le prenotazioni senza doversi recare al normale sportello.

Anche il Comune di Udine è parte integrante del progetto, non con un semplice patrocinio ma con un ruolo attivo nell’aiutare Banca delle Visite a individuare e finanziare i casi di bisogno sul territorio cittadino. Il tutto mettendo a disposizione il centralino No alla solit’Udine i cui operatori potranno dare informazioni sul progetto e segnalare a Banca delle Visite le persone in difficoltà.

“Il Comune di Udine – commenta l’assessore Giovanni Barillarinon può che essere a fianco di un’iniziativa che prevede un sostegno e un aiuto concreto alle persone che non possono permettersi un bisogno essenziale e cioè quello alla salute  il progetto è di grande valore e spessore anche perché rappresenta un esempio virtuoso di solidarietà che speriamo stimoli all’emulazione, nell'interesse delle persone sfortunate. I volontari delle 24 associazioni che fanno parte del progetto No alla Solit’Udine potranno diventare “voce” di quello che Banca delle visite e Policlinico rendono possibile sul territorio dando informazioni e segnalando i casi di bisogno.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banca delle Visite si basa sulla trasparenza della comunicazione tra cittadini, associazioni, servizi al welfare. Riceve la richiesta (anche direttamente dal portale web), la elabora, la verifica e ne valuta la conformità rispetto al proprio regolamento. Il progetto Banca delle Visite è nato nel 2016 grazie a Fondazione Health Italia: costituita per iniziativa delle Società di Mutuo Soccorso MBA Mutua Basis Assistance, Health Italia S.p.A. e la società cooperativa Coopsalute.

Commenti (0)
Comment