Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Visitabili fino al 6 gennaio

Turismo
24 dicembre 2019

Sutrio, il borgo di presepi

di redazione (fonte Pro Loco Sutrio)
Lungo tutto il paese un percorso scandito da decine di rappresentazioni della Natività e da alberi di Natale di legno di riciclo
CONDIVIDI
32136
Turismo
24 dicembre 2019 di redazione (fonte Pro Loco Sutrio)

Anche quest’anno Sutrio nel periodo natalizio si anima con la tradizionale rassegna di presepi. Borghi e Presepi mette in mostra fino al 6 gennaio decine di presepi allestiti nei cortili delle case più antiche e lungo le strade del centro storico, in un percorso che porta a scoprire anche gli angoli più belli del paese, addobbati con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani locali.

A realizzare i presepi esposti, infatti, sono non solo gli artigiani di Sutrio e dei paesi della Carnia, ma anche di altre regioni italiane (come Alto Adige e Veneto) e straniere, a iniziare da Slovenia e Carinzia.

Molti anche quelli creati dagli abitanti di Sutrio, che ne espongono di varie fogge e dimensioni sui davanzali, sui balconi, sotto i portici delle loro case. A fare da cornice alla rassegna sono in programma un caratteristico Mercatino dell’artigianato, scene di Presepe vivente con rappresentazioni dei vari momenti della Natività, degustazione di specialità tradizionali, musica e molto altro ancora (programma su www.albergodiffuso.org).

Cuore di Borghi e Presepi è il Presepio di Teno, un vero e proprio capolavoro di sapienza artigianale e minuziosa pazienza, realizzato nel corso di 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio. Esposto in un’antica casa del paese, riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali di Sutrio, che vengono animati grazie a una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli.

Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna e il trasporto del fieno a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato...: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Commenti (0)
Comment