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Confronto permanente fra atenei e portatori di interesse regionali

Attualità
19 febbraio 2020

Tutela dell’ambiente: Università e territorio insieme per formare i nuovi professionisti

di redazione (fonte Università di Udine)
Attivato il Comitato di indirizzamento del corso di laurea magistrale interateneo in Analisi e gestione dell’ambiente
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I membri del comitato all'opera
Attualità
19 febbraio 2020 di redazione (fonte Università di Udine)

Formare una nuova generazione di esperti in analisi e gestione dell’ambiente con competenze che sappiano rispondere alle reali esigenze e ai fabbisogni espressi dal mondo delle professioni e dal contesto socio-economico.

Con questo obiettivo il rinnovato corso di laurea magistrale in Analisi e gestione dell’ambiente, interateneo Udine–Trieste, ha attivato un Comitato di indirizzamento che potrà garantire e promuovere un confronto periodico e costante con i portatori di interesse presenti sul territorio. Il Comitato si occuperà, inoltre, di progettare specifici tirocini formativi curricolari, offrendo così agli studenti e agli enti ospitanti un’opportunità di incontro e confronto, anche in vista di un possibile inserimento lavorativo alla fine del percorso di laurea. Ieri la prima riunione operativa presso il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo di Udine.

Con il coordinatore del corso di laurea, Guido Incerti, e i docenti delle Università di Udine e Trieste, Luca Marchiol e Pierluigi Barbieri (sostituito nella riunione di ieri da Gianpiero Adami), al tavolo del Comitato di indirizzamento siedono: Giovanni Piccoli, responsabile Funzione Servizi Ambientali di Acegas/APS/AMGA spa; Fabio Gabrielcig del Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati della Regione Friuli Venezia Giulia; Anna Lutman, direttrice tecnico-scientifica dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia; Graziano Danelin, direttore del Parco naturale Dolomiti friulane; Claudia Silvestro, dell’Ufficio Ambiente di Confindustria Udine.

L’attivazione del Comitato di indirizzamento corona il processo di revisione, sviluppato dopo una fase di consultazioni con i portatori di interessi presenti sul territorio regionale, che ha investito il vecchio corso in Scienze e tecnologie per l’ambiente, e che ha dato vita, lo scorso anno accademico 2018/19, al rinnovato corso di laurea magistrale in Analisi e gestione dell’ambiente.

«È il coronamento di un’iniziativa molto importante per il nostro corso di laurea magistrale interateneo in Analisi e gestione dell’ambiente, nell’interesse dei nostri studenti e dei nostri laureati, con la prima coorte che conseguirà il titolo a inizio estate – sottolinea il coordinatore, Guido Incerti –. L’attivazione del Comitato di indirizzamento segna l’inizio di un percorso operativo, naturale conseguenza della lunga fase consultiva che ha coinvolto alcune tra le più prestigiose realtà professionali, imprenditoriali e istituzionali attive in campo ambientale sul nostro territorio».

«Mi sia consentito ringraziare, per l’idea iniziale e l’attività di coordinamento – prosegue Incerti –, il nostro past-president Luca Marchiol, i colleghi docenti che hanno contribuito alle fasi consultive precedenti l’istituzione del Comitato e il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, sede amministrativa del corso, unitamente ai Dipartimenti di Scienze chimiche e farmaceutiche e di Matematica e geoscienze dell’ateneo di Trieste, sedi convenzionate».

Il corso di laurea magistrale in Analisi e gestione dell’ambiente, interateneo fra le Università di Udine e Trieste e con sede amministrativa a Udine, si svolge il primo anno a Udine e, dal secondo anno, a seconda della scelta del percorso, a Udine per coloro che optano per il curriculum in “Gestione del territorio” e a Trieste per quanti intraprendono il curriculum in “Monitoraggio e recupero ambientale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il curriculum “Gestione del territorio” offre competenze multidisciplinari che conferiscono capacità di organizzare l'analisi e la gestione degli ecosistemi, di agire nel campo della prevenzione, nella diagnosi e nella soluzione di problemi ambientali, di operare con autonomia assumendo responsabilità di progetti e strutture, di svolgere attività di pianificazione, gestione, controllo e coordinamento, anche introducendo in esse aspetti innovativi.

Il curriculum “Monitoraggio e recupero ambientale”, attivo a Trieste, forma figure professionali dotate della capacità di integrare metodologie di indagine multidisciplinari per il monitoraggio e il controllo di situazioni ambientali complesse in ambienti antropizzati e di proporre e gestire metodologie di bonifica, ripristino e conservazione.

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