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La scelta di FVG Via dei Sapori

Società
08 aprile 2020

Ristorazione, il food delivery per ripartire

di redazione (fonte FVG Via dei Sapori)
I venti top restaurant della regione si organizzano per portare le loro prelibatezze a domicilio. Ottenendo il riscontro positivo della clientela
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I ristoratori di FVG Via dei Sapori
Società
08 aprile 2020 di redazione (fonte FVG Via dei Sapori)

“Non aggiungeremo nulla di nuovo al dramma che sta vivendo la ristorazione e l’Italia intera.

Noi del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori vorremmo semplicemente dare un messaggio almeno di coraggio e anche, sotto il profilo umano, di gratitudine”.

A parlare, a nome dell’intero gruppo, è Walter Filiputti, presidente del consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Vent’anni di attività alle spalle, il gruppo conta 20 tra i top restaurant della regione, che si sono confrontati fra loro virtualmente sulla piattaforma di Zoom per vedersi anche se attraverso uno schermo, ragionare insieme, cercare di capire il difficilissimo momento e delineare le possibili strade da percorrere all’indomani del lockdown.

Molti dei locali associati hanno deciso di organizzarsi per il food delivery (consegna del cibo), portando le loro prelibatezze a domicilio. Ciò che ha colpito i ristoratori è stata la positiva accoglienza della proposta da parte dei clienti. Non appena lanciato il messaggio sui social, sono arrivate le prime richieste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Ciò che li ha stupiti maggiormente - racconta Filiputti - è il senso di riconoscenza e gratitudine ricevuto. Si sono invertite le parti. Il fatto che i clienti li ringrazino per il servizio offerto, siano lieti di sentirli e di scegliere i loro piatti per le proprie tavole premia l’impegno e il lavoro di tutti questi anni. Fiducia e stima corrisposte che confermano come il rapporto con la clientela sia reale e non di facciata. Un patrimonio di grande importanza.”

Organizzare un servizio di food delivery non è facile: la macchina operativa e normativa è complessa, i menu sono necessariamente meno articolati del solito e anche i numeri bassi rispetto alla norma ma, nonostante ciò, l’accoglienza ricevuta ha dato loro la forza di lottare. I locali del gruppo che sono in città (Trieste, Udine, Pordenone) sono ovviamente più avvantaggiati, ma ad attivare il delivery sono anche vari ristoranti di località più piccole o defilate.

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