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Iniziativa “Insieme siamo una forza”

Società
15 aprile 2020

Coronavirus, da Bofrost oltre 350 mila euro per gli ospedali in tutta Italia

di redazione (fonte Bofrost)
L’azienda di surgelati a domicilio di San Vito al Tagliamento ha raccolto fondi destinati a oltre cinquanta strutture sanitarie per l’acquisto di attrezzature
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L’amministratore delegato di Bofrost Italia, Gianluca Tesolin
Società
15 aprile 2020 di redazione (fonte Bofrost)

Oltre 350 mila euro da parte di Bofrost Italia, azienda con sede a San Vito al Tagliamento, per sostenere, con l’acquisto di attrezzature sanitarie, più di 50 ospedali su tutto il territorio nazionale impegnati nella cura dei pazienti affetti da Covid-19.

È questo il risultato dell’iniziativa “Insieme siamo una forza” avviata all’inizio di marzo dalla più grande azienda italiana di vendita a domicilio di surgelati, operazione che si concluderà sabato 18 aprile con i primi versamenti destinati alle strutture sanitarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Uno sforzo – spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin – che ha visto uniti l’azienda, i venditori impegnati a promuovere capillarmente l’iniziativa e soprattutto i clienti Bofrost di tutta Italia, che hanno dato prova di grandissima generosità. In poche settimane, infatti, siamo riusciti a mettere insieme una cifra importante, indirizzandola alle realtà che più ne hanno bisogno: un ospedale per ogni filiale, individuato e contattato preventivamente dal personale delle nostre filiali e “adottato”, quindi, dai nostri clienti, che hanno potuto fare donazioni per rispondere in modo concreto a questa emergenza sanitaria».

Le strutture che beneficeranno delle donazioni sono oltre 50 in tutta Italia, distribuite in tutte le regioni italiane, dalle regioni del Nord più colpite dall’emergenza (e dove la presenza di Bofrost è storica) fino al Sud e alle Isole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Non volevamo scegliere un unico ospedale, ma dare un aiuto concreto alle tante realtà locali che sono in prima linea nella battaglia al Coronavirus – prosegue Tesolin –. Abbiamo puntato sul legame che ogni nostra filiale instaura con il territorio di riferimento per far sentire i clienti ancora più coinvolti. Un ruolo determinante lo hanno avuto, come sempre, i nostri venditori, che in questo periodo difficile sono vicini a migliaia di famiglie italiane con un servizio indispensabile, quello della consegna di alimentari a domicilio, al quale si è aggiunto l’impegno instancabile nel promuovere la raccolta fondi. A tutto il personale sul campo, e ai clienti che hanno risposto così generosamente all’appello di Bofrost, va il ringraziamento mio e dell’azienda».

In Friuli Venezia Giulia, i fondi sono stati così ripartiti: 6.500 all’ospedale di Cattinara, grazie alla cifra raccolta dalla filiale di Monfalcone; 9 mila euro all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, grazie alla cifra raccolta dalla filiale di Martignacco; 20 mila euro all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, grazie alla cifra raccolta dalla filiale di Fiume Veneto e integrata dalla donazione della casa madre di San Vito al Tagliamento.

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