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Fenomeno in ascesa

Attualità
12 maggio 2020

Covid-19, internet e cyberbullismo: arriva il team di psicologi

a cura della redazione
Attivato un supporto psicologico nazionale per aiutare le vittime di attacchi continui, offensivi e ripetuti, attuati mediante gli strumenti della rete
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Attualità
12 maggio 2020 della redazione

Con le scuole chiuse e l’obbligo del distanziamento sociale, giovani e giovanissimi trascorrono sempre più tempo sul web, con il rischio di diventare vittime del cyberbullismo, ovvero tutti quegli atteggiamenti che mirano a vessare, molestare, aggredire, umiliare e diffamare una persona, attraverso canali virtuali come chat, social, forum, con l’utilizzo di pc, smartphone e tablet.

"In questo periodo in cui siamo costretti a stare a casa a causa dell’Emergenza Covid-19, si rischia maggiormente di incappare in questo fenomeno perverso: facili prede sono per lo più sono i giovani adolescenti, tra i 12 e i 18 anni, ma anche fasce d’età più basse tra gli 8 e 11 anni", spiega la psicologa Francesca Biagianti del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est.

La vittima di Cyberbullismo è spesso un bambino o ragazzo meno forte dei suoi coetanei, caratterizzato da un carattere sensibile, ma allo stesso tempo insicuro e ansioso con difficoltà nella socializzazione e tendenza all’isolamento. Ciò compromette anche la possibilità di confidarsi e chiedere aiuto in caso di attacco. Se subisce un’aggressione tende a colpevolizzarsi e a rispondere in maniera passiva.

Nello specifico, la vittima tende a un isolamento sociale con una chiusura in sé stessa, che preclude maggiormente le sue risorse. Si presenta una difficoltà nella gestione ed espressione delle emozioni, cambi d’umore repentini, ansia, disturbi del sonno e somatici. Viene peraltro minata la sicurezza e l’autostima, con cali anche nel rendimento scolastico e, nei casi più estremi, possono verificarsi episodi depressivi e suicidi.

"Di frequente, le famiglie delle vittime di cyberbullismo alimentano l’isolamento con un’iper-protezione che stimola una continua dipendenza affettiva e una minore capacità di socializzazione. Nessuno agisce, e ci si sente impotenti e disorientati. Per questo abbiamo creato un servizio che mette a disposizione dei cittadini 72 Psicologi del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est, che operano a prezzi accessibili, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per aiutare in tutta Italia chiunque venisse coinvolto in queste dinamiche vessatorie e socialmente invalidanti, sottolinea il dottor Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est.

Per informazioni sul servizio si può telefonare ai numeri 06 2279 6355, e 333 6795 861, o visitare il sito  internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

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