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L'intervento del sindaco Alberto Urban

Attualità
02 giugno 2020

Campolongo Tapogliano, 2 giugno con pensiero ai bambini

di Livio Nonis
Nella celebrazione della Festa della Repubblica il primo cittadino ha voluto ricordare le giovani generazioni colpite dal lockdown
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Il sindaco Urban durante la commemorazione del 2 giugno
Attualità
02 giugno 2020 di Livio Nonis Image

Si è svolta anche a Campolongo Tapogliano la cerimonia di commemorazione per la Festa della Repubblica del 2 giugno.

Questo l’intervento integrale del sindaco Alberto Urban:

Care concittadine, cari concittadini, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Associazioni e della Protezione Civile.

Nel rispetto delle tuttora vigenti limitazioni dovute al COVID, celebriamo oggi la nascita della Repubblica italiana. Il 2 e 3 giugno 1946, dopo un’estenuante guerra e una lunga dittatura l’Italia si dava una nuova forma di governo con un referendum aperto a tutti, anche alle donne, che per la prima volta furono chiamate ad esprimere il proprio voto. Prevalse quindi per scelta popolare con oltre due milioni di voti la forma repubblicana su quella monarchica.
A seguito di questo Referendum, venne eletta l’Assemblea costituente per la stesura della Carta costituzionale che entrerà in vigore il 1^ gennaio del 1948.
Condivido con voi le parole del Presidente Mattarella: “Lo spirito costituente rappresentò il principale motore della rinascita dell’Italia. Seppe unire gli italiani, al di là delle appartenenze, nella convinzione che soltanto insieme si sarebbe potuto affrontare la condizione di estrema difficoltà nella quale il Paese era precipitato. Questa sostanziale unità morale è stato il vero cemento che ha fatto nascere ed ha tenuto insieme la Repubblica. È quello che ci fa riconoscere, ancora oggi, legati da un comune destino”.

Queste belle parole rappresentano esattamente quello che abbiamo vissuto negli ultimi tempi: nella estrema difficoltà dovute alla pandemia, abbiamo saputo modificare le nostre vite, non solo per preservare la nostra salute, ma anche per tutelare gli altri. Abbiamo rinunciato alle nostre abitudini per attenerci alle regole che gli esperti ci suggerivano, anche se questo è significato non poter abbracciare un figlio o un genitore per un periodo lunghissimo. Abbiamo reagito insieme come comunità. Le nostre piccole attività commerciali si sono fatte in quattro per cercare di soddisfare i bisogni primari di ognuno di noi, si sono attivate con le consegne a domicilio di generi alimentari. Le nostre associazioni si sono prodigate per fornire alla comunità le mascherine che scarseggiavano, hanno raccolto fondi a favore dell’ospedale di Palmanova. La Protezione Civile è stata ed è tuttora in prima linea, al servizio della comunità. I dipendenti comunali hanno garantito i servizi.

A tutti voi va il mio sentito GRAZIE. Sono fiero della nostra comunità.

Permettetemi infine un pensiero a tutti i bambini che, forse senza comprendere pienamente quello che stava succedendo, hanno visto stravolgere le loro abitudini, non sono più andati a scuola, non hanno più visto i propri amici con cui giocare e vivere la propria socialità. A loro rivolgo un caro saluto e spero che al più presto possano tornare alla spensieratezza della loro età.

Ora che il momento più acuto dell’epidemia è passato, ci troviamo però ad aver paura per il nostro futuro, per il lavoro. Molte attività si sono già trovare in grosse difficoltà, alcune non sono riuscite ad aprire nuovamente e ciò ha causato perdita di posti di lavoro.

È innegabile che la risalita sarà dura e faticosa, anche perché l’emergenza legata al COVID non si è ancora conclusa e dovremo ancora prestare estrema attenzione. Non sarà semplice per nessuno superare questo momento. Anche in questo caso dovremo essere uniti per poter affrontare le difficoltà che incontreremo lungo il cammino. Dovremo continuare ad essere comunità e riscoprirci cittadini consapevoli e rispettosi dei principi che hanno ispirato la nostra Costituzione affinchè accanto alla ripresa economica ci possa anche essere una rinascita civile.

Viva l’Italia Viva la Repubblica Viva la Costituzione.

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