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Proficuo incontro istituzionale

Attualità
30 luglio 2020

Aquileia fa squadra per lo sviluppo del sito Unesco

a cura della redazione
La Fondazione Aquileia ha presentato le linee del Piano Strategico per la valorizzazione del patrimonio archeologico nel contesto dello sviluppo urbanistico
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Panoramica di Aquileia (© Gianluca Baronchelli)
Attualità
30 luglio 2020 della redazione

Nei porticati del Museo Archeologico Nazionale (MAN) di Aquileia, la Fondazione Aquileia ha presentato le linee del Piano Strategico degli interventi nelle aree archeologiche e sugli immobili che fanno parte del sito UNESCO e si intersecano con i programmi di sviluppo urbanistico e viario di competenza del Comune.

La presentazione, destinata al Consiglio d’Amministrazione e al Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione, ha visto  per l’occasione la partecipazione dei rappresentanti delle cinque Università con cui la Fondazione ha da tempo consolidato partnership scientifiche e che conducono importanti campagne di scavi ad Aquileia (Udine, Trieste, Venezia Ca’ Foscari, Padova e Verona), della Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Simonetta Bonomi, del Consigliere per la formazione e ricerca del Ministro Franceschini, Giuliano Volpe, già Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, e di Andreina Contessa, Direttore Regionale dei Musei FVG.

Presenti anche la Direttrice del MAN, Marta Novello, e la funzionaria archeologa della Soprintendenza, Paola Ventura.  La Regione FVG era rappresentata dal proprio rappresentante nel CdA della Fondazione, Alessio del Fabbro.

Il Piano Strategico, frutto di anni di riflessione e lavoro, è stato redatto dal direttore della Fondazione, Cristiano Tiussi, con il supporto  di un gruppo di lavoro coordinato da Carlo Magnani dello IUAV di Venezia, che ha  illustrato i criteri ispiratori del piano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il piano, fortemente orientato allo sviluppo ordinato e virtuoso del territorio di Aquileia, ha ottenuto generale e piena condivisione da parte di tutti i presenti, in particolare da parte del sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino. Positive e incoraggianti le osservazioni del prof. Volpe che ha affermato di considerare quello della Fondazione Aquileia come un laboratorio unico in Italia e un modello trainante nei confronti di altre esperienze nel settore della valorizzazione. La Fondazione dovrebbe, secondo Volpe, svolgere la funzione che nell’informatica è assicurata dal “sistema operativo” per ogni attività di valorizzazione condotta sul territorio, oltre che rappresentare e sviluppare un esempio di collaborazione con le Università anche nel quadro del rapporto MIBACT-MIUR.

Il direttore  Tiussi ha illustrato le fasi e la consistenza dei conferimenti delle aree (in tutto 21 ettari) e i principi ispiratori del piano, che offre un approccio globale al tema della valorizzazione delle aree stesse, non solo limitato all'aspetto storico-archeologico ma anche alle valenze di carattere naturalistico e paesaggistico che le contraddistinguono. Il prof. Magnani ha inoltre sottolineato come gli obiettivi del piano siano costituiti dalla necessità di ricostituire l'unità e la convivenza tra città romana, città medioevale e città moderna. L’individuazione, stabilita nel Piano di Gestione approvato nel 2017, di una zona cuscinetto (buffer zone) intorno al perimetro del sito UNESCO permette, all’interno della specificità del caso aquileiese, la costruzione di un parco che è al contempo parco archeologico, parco agricolo e parco urbano; la costruzione della circonvallazione, come prevista dalla Regione FVG, a est della città, consentirà di alleggerire il traffico lungo la strada regionale 352 soprattutto nel tratto di attraversamento del foro, dove il ridimensionamento della sezione stradale, per la costruzione di una zona 30 o di una zona ZTL, potrà indurre un sentimento di estraneità verso le automobili e non più verso le aree archeologiche come oggi accade. La costruzione della strada comporterà la riorganizzazione dei tracciati viabilistici urbani e l’opportunità del coinvolgimento dell’area dell’ex caserma e della base missilistica.

Il piano offre infine uno sguardo che travalica i confini di Aquileia e proietta il sito nel contesto del territorio regionale della “bassa friulana”, considerando l'esistenza in pochi chilometri di tre esempi di città di fondazione (Aquileia città romana, Palmanova città rinascimentale, Torviscosa città del XX secolo) e, lungo l’asse nord sud, di centri come Cividale e Grado.

Il sindaco Zorino ha elogiato il lavoro, evidenziando come il recente protocollo con il demanio per la cessione al Comune della caserma Brandolin s'inserisca perfettamente in questo contesto e ricordando lo stato di avanzamento progettuale della circonvallazione (Ring) da parte di FVG Strade.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AQUILEIA FILM FESTIVAL

Pieno il successo dell’Aquileia Film Festival, voluto quest’anno dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Aquileia come segno di volontà di ripartenza e di collaborare per la ripresa delle attività commerciali della Città.

Un disciplinatissimo pubblico (1.000 ogni serata le prenotazioni via mail) ha scrupolosamente osservato il distanziamento e le altre prescrizioni igienico sanitarie, distribuito tra Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato, dotate ciascuna di un mega schermo. Altre 2.000 persone hanno seguito le proiezioni in streaming confermando il gradimento della formula e della scelta dei partecipanti ai dibattiti animati da Piero Pruneti da parte del pubblico e l’ampia eco del primo grande film festival effettuato in Italia dopo l’inizio della pandemia.

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