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Progetto di DonK sostenuto dal Rotary

Attualità
04 agosto 2020

Trieste, un pulmino per prestare assistenza sanitaria agli indigenti

a cura della redazione
I promotori: "Vogliamo garantire cure a tutte le persone in difficoltà sprovviste di tessera sanitaria, raggiungendo anche luoghi estremi come il Carso"
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I medici di DonK
Attualità
04 agosto 2020 della redazione

È dedicato alle cure diffuse nei luoghi estremi, e per le persone in difficoltà sprovviste di tessera sanitaria – perché provenienti per esempio da Paesi al di fuori dell’Unione europea, lungo la rotta balcanica – il primo service del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit.

«Linee guida essenziali improntano il mandato di questo anno rotariano – spiega la presidente – nel segno di valori come la prevenzione e la sostenibilità sociale. Per questo abbiamo subito deciso di appoggiare l’azione dell’Associazione di Volontariato Don Kisciotte, dallo scorso marzo ribattezzata Donk Humanitarian Medicine, attiva a Trieste dal 2012 per offrire assistenza sanitaria gratuita a chiunque ne abbia necessità, in particolare agli indigenti, ai senza fissa dimora e ai migranti che non riescono ad avere accesso alle cure mediche nella città di Trieste. L’associazione copre quelle zone in cui la Sanità pubblica non riesce ad agire ed è composta da medici, studenti neo-laureati, infermieri e operatori sanitari. L’obiettivo è dotarla di un pulmino attrezzato per visite e prima emergenza, in modo che DonK possa operare anche nei punti più difficili ed estremi di Trieste, incluso il Carso. Quest’anno, anche a seguito dell’irrompere della pandemia covid-19, consideriamo una priorità importante garantire l’assistenza e la prevenzione sanitaria alle persone che attraversano il confine o che si trovano in attesa di completare il processo di registrazione al Servizio Sanitario Regionale (SSR): persone spesso in condizioni di estrema povertà che non beneficiano di alcun tipo di accoglienza strutturata e sono senza fissa dimora. Ed è questa azione anche un’iniezione di tranquillità per chi, come noi triestini, si trova in una zona di passaggio di persone provenienti da Paesi meno controllati sul versante Covid-19 rispetto all’Italia».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Rotary Trieste Nord si pone dunque come capofila di un progetto sostenuto anche da Fondazione Casali, Beneficentia Stiftung e Fondazione CRTrieste.

Ogni anno DonK visita più di 2.000 persone, fornendo loro assistenza medica sia nei primi momenti di accoglienza, sia continuativamente quando è necessario: lo ha ricordato il cardiologo Stefano Bardari, fondatore dell’associazione, in occasione della conviviale Rotary Trieste Nord alla quale ha preso parte nei giorni scorsi, per avviare il progetto in vista dell’acquisto del pulmino attrezzato per assistenza sanitaria sul campo. Nel 2019 DonK ha stipulato una convenzione gratuita con l’ASUGI per la cura dei richiedenti asilo a Trieste. Attualmente DonK è impegnata con i suoi medici quotidianamente nell’assistenza sanitaria e psicologica per indigenti, con piccoli punti di visita presso Casa Malala, Campo Scout di Prosecco, Villa Nazareth, Hotel Transilvania in stretta collaborazione con ICS, Caritas, Comunità di S. Egidio, Comunità di San Martino al Campo e Fondazione Luchetta.

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