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In collaborazione con il Comune

Turismo
07 agosto 2020

Il FVG lancia le visite guidate tra Gorizia e Nova Gorica

a cura della redazione
Una serie di percorsi fra Borboni, comunità ebraica, notturno dal castello ed escursioni. Ai partecipanti sarà regalata la “propusnica”
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Monastero della Castagnevizza
Turismo
07 agosto 2020 della redazione

Storia, ma non solo. Anche suggestioni notturne, giardini con piante monumentali, escursioni montane fra verde e trincee. È quanto promettono le visite guidate, circa una trentina, promosse da PromoTurismo FVG, in collaborazione con il Comune di Gorizia, il cui programma, già partito, si svilupperà fino a gennaio 2020.

Una delle maggiori novità riguarda alcuni itinerari che si snoderanno fra Gorizia e Nova Gorica, a cavallo del confine, e che consentiranno di percorrere alcuni tratti storici, senza l’interruzione di barriere fisiche.

Un’iniziativa che rientra a pieno titolo fra quelle programmate nell’ambito della candidatura delle due città a Capitale europea della cultura. Ai partecipanti sarà regalata la “propusnica”, nella versione del giornalista Roberto Covaz, ovvero il lasciapassare che si doveva esibire alla polizia di frontiera.

È il caso della visita guidata “Dalla corte di Francia a Gorizia: l’esilio dorato dei Borboni” che prevede cinque date, la prima il 22 agosto e l’ultima il due gennaio, in più modalità. Quella più articolata partirà dall’ex “Hotel de la Poste” di via Garibaldi, a Gorizia, e arriverà fino al Convento della Castagnevizza, a Nova Gorica, dove riposano le salme di Carlo X, l’ultimo re di Francia dei Borboni, e della nuora Maria Teresa Carlotta di Francia, figlia di Luigi XVI e di Maria Antonietta.

Un altro itinerario transfrontaliero, “Gorizia, piccola Gerusalemme sull’Isonzo”, “racconta” la storia della comunità ebraica del Goriziano e prevede cinque date a partire da ottobre. La visita partirà dall’ex ghetto, a Gorizia, dove si trova la sinagoga, la più antica della regione, e si concluderà nel cimitero ebraico di Valdirose, a Nova Gorica, dove è sepolto anche Carlo Michelstaedter.

I percorsi individuati sono complessivamente 12, oltre ai “transfrontalieri” sui Borboni e gli ebrei: “Gorizia, città di frontiera”; “Gorizia, giardini che parlano”; “Tramonto dal castello di Gorizia”; “Le fontane ci raccontano”; “Il Sabotino e la battaglia di Gorizia”; “Monte Calvario e il Naso di Lucinico”; “La dorsale del Calvario- Podgora”; “Alture di Piuma e Oslavia (trekking)”; “Sabotino, Parco della pace”; “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Un sentito grazie a PromoTurismo FVG – dichiarano il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti –  per la programmazione e l’organizzazione di questo programma che punta a far conoscere e apprezzare le straordinarie peculiarità della nostra città e più in generale di un territorio, quello del Goriziano, la cui storia è davvero unica e che solamente per questo meriterebbe di vincere la candidatura a capitale europea della cultura. È vero che le norme anti Covid 19 non consentono la partecipazione di grandi masse di persone ma la ripetizione di molte delle visite consentirà comunque una adesione notevole”.

Per informazioni ci si può rivolgere a  Infopoint PromoTurismoFVG Gorizia, Corso Italia 9, anche telefonando  allo 0481 535764 o al numero verde: 800 016 044. Oppure si può inviare una mail a info.gorizia@promoturismo.fvg.it

Per quanto riguarda le misure anti Covid 19, è vietata la partecipazione alle visite guidate a tutte le persone con temperatura corporea oltre i 37,5° C
La partecipazione alla visita guidata è consentita per un numero massimo di 15 persone (+ la guida). È obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. È obbligatorio indossare sempre una mascherina, anche in stoffa, per la protezione del naso e della bocca. È consigliato l’uso del gel igienizzante messo a disposizione presso le entrate di chiese, musei e negli infopoint. Per ragioni di sicurezza sanitaria è necessario lasciare i propri dati che verranno conservati per 15 giorni e poi eliminati. Il personale in servizio presso gli infopoint richiederà pertanto nome cognome e recapito telefonico.

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