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Incontro tra i vertici a Villa Renner

Attualità
30 novembre 2020

Trieste, rafforzata cooperazione tra ASUGI e Ordine delle Professioni Infermieristiche

a cura della redazione
Infermieri neolaureati già in prima linea nei reparti sanitari. Assicurata la copertura per tutti dei dispositivi di protezione individuale
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Attualità
30 novembre 2020 della redazione

I vertici dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina (ASUGI) hanno incontrato in questi giorni i vertici dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della provincia di Trieste che ha da poco rinnovato le sue cariche e il suo direttivo, in seguito alle elezioni dello scorso settembre. 

Nella sede di Villa Renner, che accoglie la Direzione Generale ASUGI, sono intervenuti, con la presidente OPI Trieste Cristina Brandolin, la vicepresidente Donatella Radini, il segretario Cinzia Decorti e il tesoriere Lorena Castellani, mentre per la Direzione Strategica di ASUGI erano presenti il direttore generale Antonio Poggiana, il direttore sanitario Andrea Longanesi, il direttore amministrativo Eugenio Possamai, il direttore dei Servizi Socio Sanitari Maria Chiara Corti e la dirigente della Direzione Infermieristica e Ostetrica Consuelo Consales.  

Questo primo tavolo di lavoro si è sviluppato per coordinare strategie che garantiscano ai cittadini l’ottimale assistenza in queste settimane ad alta criticità pandemica.

Va in questa direzione la collaborazione sviluppata due settimane fa in occasione della laurea in infermieristica di 66 giovani professionisti, subito immessi nelle “prime linee” sanitarie:  proprio dai vertici ASUGI è arrivato il ringraziamento all’Ordine di Trieste per aver supportato la velocizzazione delle lauree e l’apprezzamento per la rapida attivazione di OPI, che ha iscritto a tempi record 52 neolaureati di propria pertinenza, in modo da consentire l’immediato inserimento negli organici dell’Azienda sanitaria.

«OPI proseguirà nella sua collaborazione e confronto con ASUGI, a tutela della qualità e sicurezza delle cure fornite ai cittadini, così come dei propri iscritti e dei valori professionali», ha dichiarato la neoeletta presidente Cristina Brandolin, sottolineando anche «il grande impegno profuso dal personale dei servizi distrettuali, ambulatoriali e dipartimentali per garantire una risposta ai bisogni di salute dei cittadini, siano essi COVID positivi che affetti da altre patologie. La speranza – hanno osservato ancora le altre rappresentanti dell’OPI, – è che l’Azienda possa mantenere aperta l’attività specialistica ambulatoriale delle diverse discipline anche nelle prossime settimane».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un auspicio accolto dal direttore generale Antonio Poggiana, che ha confermato l’impegno di ASUGI per tenere aperti i servizi rimasti chiusi nella prima fase pandemica, riconoscendone l'importanza sia in ambito ospedaliero che territoriale. 

«Gli infermieri sono da molti mesi impegnati a fronteggiare la pandemia – ha ricordato la presidente Brandolin –. L’OPI di Trieste vede oggi iscritti oltre 2.200 infermieri. A tutti va la nostra vicinanza, senza dimenticare quanti operano fuori dai reparti, nelle strutture per anziani extra aziendali presso le quali sono state accolte le persone con maggiore fragilità. Il nuovo OPI Trieste – ha spiegato Brandolin – è costituito da 30 infermieri attivamente impegnati in diverse realtà e setting assistenziali: sono rappresentati gli infermieri, gli infermieri pediatrici e la libera professione. Tra i nostri obiettivi, l’incontro con i colleghi che operano nelle diverse sedi aziendali, inclusi i reparti “COVID”, la calendarizzazione delle presenze sarà preparata di concerto con ASUGI».

Fra i temi di confronto anche quelli legati alla valorizzazione del capitale umano e professionale impegnato nell'assistenza diretta e nell'organizzazione sanitaria, la formazione del personale neoassunto e neo assegnato, la garanzia delle adeguate forniture di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e cambi vestiario aziendale, la sicurezza dei percorsi “COVID” e non.

«Siamo lieti di apprendere – ha concluso la presidente OPI Brandolin – che ASUGI ha già provveduto a garantire una fornitura adeguata dei DPI per i prossimi 3 mesi e sta valutando di estendere la disponibilità a 4 mesi». 

Il direttore generale Poggiana ha anche anticipato il prossimo allestimento di aree di de-tensione all’interno dei nuovi reparti covid oltre alla già presente offerta di supporto psicologico di ASUGI a cui a breve andrà ad aggiungersi anche l’offerta di Opi Trieste con progettualità rivolte ai propri iscritti. Nei prossimi mesi OPI Trieste e ASUGI saranno impegnati insieme anche nella promozione di una formazione che permetta ai professionisti di mettere a frutto le esperienze e le competenze innovative testate nell’emergenza pandemica, anche attraverso eventi formativi congiunti, da estendere al personale delle case di riposo. 

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