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Il nuovo album degli Autostoppisti Del Magico Sentiero

Cultura e Spettacolo
21 gennaio 2021

Pasolini e la peste, l'opera collettiva dei musicisti friulani

 a cura della redazione
Viaggio musicale a ritroso nel tempo nei luoghi che hanno forgiato il più grande intellettuale italiano del Novecento
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Cultura e Spettacolo
21 gennaio 2021 della 
redazione

Gli Autostoppisti Del Magico Sentiero, progetto che nasce dalle terre basse e umide di quel Friuli tanto caro a Pasolini, qui al secondo disco nel giro di pochi mesi, si inerpicano a mani nude nei meandri dell'anima del regista.

L’album "Pasolini e la Peste" sarà disponibile dal 22 gennaio in CD e in digitale sulla piattaforma New Model Label.

L'estetica pasoliniana, corrotta e deformata dai suoi detrattori, non potrebbe dolersi degli arrangiamenti cacofonici che gli rendono merito, spazzando via ogni forma di strumentalizzazione. L'inquietudine di questi estrapolata, quasi strappata dalle fonti, si dilania in un susseguirsi di colpi al basso ventre: paura e verità si confondono in una malmostosa cavalcata verticale che arriva sino all'idroscalo di Ostia.

Pasolini è influenzante in modo palese, il suo pensiero continua a instillare dubbi in chi ha la fortuna di averne.

La vicinanza ai luoghi natii del poeta di Casarsa rappresenta per il gruppo una sorta di viaggio nel tempo a ritroso, nel cercare di capire cosa possa aver influenzato in questi luoghi apparentemente ameni il pensiero del probabilmente più grande intellettuale del ’900 italiano.

Nel caos dell’improvvisazione musicale il gruppo ha cercato una catarsi purificante che tenesse alla larga dal pensiero puro del poeta la possibilità di far sì che le sue parole diventassero carne da macello.

“Non abbiamo fatto altro – racconta Fabrizio Citossi, anima del progetto musicale – che un lavoro di taglia e cuci con quella che crediamo sia la nostra coerenza politica e spirituale. Pasolini in questo caso diventa materia liquida affilata”.

Oltre a Citossi il gruppo è composta da Federico Sbaiz, Martin O’Loughlin, Marco Tomasin e Franco Polentarutti.

Hanno partecipato alle registrazioni: Francesco Bearzatti, Bruno Romani, Giorgio Pacorig, Massimo De Mattia, Patrizio Pica, Marco Fumis, Renato Sclaunich, Riccardo Braxton, Andrea Tavian, Alessandro Seravalle, Emil Baghino, Jacopo Barusso, Davide Del Giudice.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci di: Teo Ho, Giovanni Fierro, Patrizia Dughero, Valentina Mariani, Roberto Ferrari, Cristina Micelli, Lucia Pinat, Fabian Riz, Marta Gobessi, Manuel Buttus, Michela Gentilini, Roberto Marino Masini, Simone Cuva, Sandro Pecchiari, Roberto Cantarutti, Luca Corrubolo, Maurizio Mattiuzza.

Note di copertina: Angelo Floramo.

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