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Oggi la cerimonia di inaugurazione

Attualità
21 gennaio 2021

Infermieristica neonatale e cure ostetriche, tre master a Trieste

 a cura della redazione
Grazie alla sinergia tra Burlo Garofolo e Università. Il vicegovernatore Riccardi: "Il capitale umano e la sua formazione sono la prima sfida per il sistema salute"
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L'intervento del vicegovernatore Riccardi durante la cerimonia online (ph. Regione FVG)
Attualità
21 gennaio 2021 della 
redazione

Cerimonia di inaugurazione per tre Master di I livello per le professioni sanitarie per l'anno accademico 2020/2021 organizzati grazie all'impegno sinergico dell'Irccs materno infantile "Burlo Garofolo" e dell'Università degli Studi di Trieste.

I corsi riguarderanno l'Infermieristica neonatale e pediatrica, l'Infermieristica per l'emergenza-urgenza neonatale e pediatrica e la Promozione e implementazione delle cure ostetriche nel percorso nascita-counseling ed ecografia ostetrica.

L'inaugurazione si è svolta con un evento on line alla presenza del rettore dell'Università degli studi di Trieste, Roberto Di Lenarda, del direttore del Dipartimento universitario clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute dell'Università di Trieste, Nicolò De Manzini, del direttore generale dell'Ircss Burlo Garofolo Stefano Dorbolò nonché delle presidenti delle professioni infermieristiche e ostetriche di Trieste e Gorizia, Cristina Brandolin e Giuseppa Verardi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È intervenuto anche il vicegovernatore della Regione FVG con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha evidenziato come la pandemia abbia imposto la necessità di un cambio di prospettiva nell'ambito della salute, focalizzando maggiormente l'attenzione sul capitale umano. "Questi tre corsi - ha affermato - lavorano per l'organizzazione e la gestione clinico-assistenziale di situazioni a bassa, media e alta intensità, nonché all'approccio ottimale nei confronti della complessità delle cure non solo in ospedale ma anche, in estensione al domicilio, nei luoghi di vita, nella comunità di riferimento della persona in cura con il puntuale coinvolgimento della famiglia. Questa è la vera sfida per il riequilibrio del nostro sistema, che vede al centro la formazione dei professionisti ed in cui il concetto di salute va interpretato non solo all'interno delle strutture ospedaliere ma anche esteso anche laddove il paziente vive quotidianamente la sua cronicità".

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