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Discovery

Natura e cultura

Mix di eventi con esponenti di fama mondiale dell’alpinismo e dell’ambientalismo.
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Monfalcone
Galleria comunale d'arte contemporanea, piazza Cavour 44
24/02 e fino al 28/02

Torna, in versione ''primaverile'', uno degli appuntamenti più seguiti del calendario di eventi del Comune di Monfalcone. Si tratta di ''Natura e cultura senza frontiere'', il festival della montagna che in questa edizione, dal 24 al 28 febbraio in Galleria contemporanea, darà particolare rilievo alla candidatura del Carso nei parametri dei beni Unesco. La rassegna, che si colloca nell’ambito del progetto Julius sostenuto dai fondi dell’Unione europea, propone un mix di eventi con esponenti di fama mondiale dell’alpinismo, dell’ambientalismo e alcuni significativi momenti letterari per far conoscere l’identità e la storia locale.

La rassegna si apre martedì 24 febbraio alle 18 con l'inaugurazione della mostra fotografica ''Toccando il cielo: le Dolomiti Friulane patrimonio dell’Unesco''. La parte delle Dolomiti racchiusa tra il fiume Piave, la parte alta del Tagliamento, la Val Tramontina e la Valcellina è una delle aree più incontaminate e selvagge. La mostra che il CRAF ha predisposto, a cura di Walter Liva, si compone di 130 fotografie ed è accompagnata da un catalogo con testi di Mauro Corona, che sarà protagonista, nell'ambito della rassegna ''Protagonisti'', di un incontro con il pubblico. Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d’Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali, ed è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia. La giornata continuerà con la rassegna ''Eventi'': alle 19.30 saranno protagonisti Remo Anzovino e il coro polifonico di Ruda. Remo Anzovino, uno dei più prestigiosi musicisti e pianisti italiani, insignito del Jazz it Award 2010, eseguirà alcuni dei suoi brani più suggestivi, con il suo stile musicale inconfondibile, e assieme al Coro Polifonico di Ruda eseguirà il brano composto per ricordare le vittime del Vajont nel cinquantenario della ricorrenza. Il Polifonico, diretto da Fabiana Noro, presenterà poi i canti rocciosi di Sollima, composti nel 2009 per celebrare l’ingresso delle Dolomiti nel Patrimonio dell’Unesco.

Il giorno seguente, il 25 febbraio, alle 18.15, appuntamento con ''I giganti delle montagne'': protagonista sarà Francesco Santon con il presidente Cai Gianpaolo Zernetti, e le letture di Franco Ongaro dal libro “La voce della montagna”. Francesco Santon a trent’anni ha cominciato ad arrampicare sulle Dolomiti e sulle Alpi. Nonostante un grave incidente di montagna, ha allargato i propri orizzonti, arrivando sull’Himalaya, sulla catena andina e in Patagonia. La rassegna continuerà alle 19.30 con la presentazione del cortometraggio del registra Luka Fonda sul climber sloveno Klemen Becan e le sue difficili e bellissime vie d’arrampicata sportiva. Alle 20.30, su iniziativa del Cai, sarà proiettato il film ''Carnia 1944 un’estate di libertà'', con la presenza del regista Marco Rossitti, il collaboratore prof. Andrea Zannini dell’Università di Udine e di Giulio Magrini, prezioso testimone dei fatti di allora e figlio del capo partigiano Aulo.

Giovedì 26 febbraio si apre alle 18.15 con la rassegna ''protagonisti'' di cui sarà ospite Roberto Covaz che presenterà ''Dal Carso al Mare: Grande guerra, cantieri, amianto e altre storie transfrontaliere'', un tuffo nella storia e nelle vicende del territorio. Alle 19.30 nell'ambito di ''I Giganti delle Montagne'' si terrà l'incontro con Lynn Hill, ''La leggenda vivente''', ovvero Carolynn Hill, la più famosa arrampicatrice del mondo, l’ unica ad aver battuto i colleghi uomini, realizzando la prima e finora unica salita in libera della «Nose», sulla maestosa parete di El Capitan a Yosemity, in Africa.

Penultimo giorno sarà venerdì 27 febbraio, che si aprirà alle 18.15 con ''Obiettivo Unesco, il Carso patrimonio dell'umanità''. L’architetto Irma Visalli presenterà la campagna per la candidatura del Carso a patrimonio dell’Umanità. A seguire sarà la proiezione del documentario ''Dalla scoperta alla conquista'' realizzato da Pietro Badaloni per la Fondazione Dolomiti Unesco. L'intervento conclusivo sarà a cura del geologo Gabriele Peressi. Alle 20.30 si terrà la presentazione del libro ''Riccardo Bee un alpinismo titanico'', con Marco Kulot e Angela Bertogna.

La rassegna si chiuderà quindi sabato 28 febbraio alle 11.00 con la presentazione della manifestazione sportiva internazionale ''Le vie del Sommaco lungo i sentieri del Carso'' a cura di Maurizio Simonetti, campione del mondo di corsa in montagna e Paolo Massarenti, campione italiano ultramaratona a tappe. Alle 17.00 lo scrittore Roberto Tirelli con Mario Salvalaggio racconterà la storia del ''Friuli di ieri, Friuli di oggi'', in collaborazione con il Fogolar di Monfalcone, e alle 18.15 Metka Gombač, Boris Gombač e Dario Mattiussi presentano il volume ''Dietro il cortile di casa'', edito dal Centro Gasparini in collaborazione con la Fondazione Dorce Sardoc, con letture di Lucia Germani e accompagnamento del pianista Mauro Costantini, in collaborazione con l’Istituto Vivaldi di Monfalcone. A chiudere la rassegna sarà uno degli appuntamenti più attesi: ospite de ''I giganti delle montagne'' sarà Maurizio Zanolla, detto Manolo, alle 19.30. Fenomeno raro nell’alpinismo moderno, questo scalatore ha realizzato, nel corso della sua lunga carriera di climber, un’infinità di imprese diventate davvero leggendarie. Le sue vie sul Totoga, sul Sass Maor e su infinite altre pareti sono sempre sinonimo di alte difficoltà, impegno psicologico, severità di concezione.