Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Discovery

AquaFarm

A Pordenone la manifestazione di riferimento per acquacoltura e pesca sostenibile
Pordenone
viale Treviso 1
Pordenone Fiere
15/02 e fino al 16/02
9-18 (venerdì 9-17.30)

Oltre 3.000 aziende per una produzione complessiva di 171.000 tonnellate e un valore di più di 470 milioni di euro. Queste in tre cifre l’acquacoltura e la molluschicoltura in Italia secondo i più recenti dati di API, l’Associazione  Piscicoltori  Italiani. I due settori sono tornati a crescere, rispetto alla media degli ultimi anni che oscillava tra 140 e 150mila tonnellate. L’andamento positivo accompagna la crescita del 2% del consumo procapite di prodotti ittici nel nostro Paese, che ora sfiora  i 26 chilogrammi (dati EUMOFA). 

Con queste credenziali acquacoltura e molluschicoltura si ritrovano per la seconda volta ad AquaFarm alla Fiera di Pordenone il 15 e 16 febbraio. Il parterre della manifestazione ospita le più importanti aziende  fornitrici a livello italiano ed europeo di prodotti e attrezzature  per l’allevamento a terra e a mare, dai mangimi al trattamento delle acque, sino alla cattura e alla lavorazione e confezionamento del prodotto,  con più di 120 marchi rappresentati provenienti da tutta Europa. La manifestazione ha fatto un importante salto di qualità rispetto alla prima edizione che si è tenuta nel 2017 tanto che l’area espositiva è aumentata dell’80%. 

AquaFarm è organizzata con la collaborazione e la partnership di API e AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltura, che riunisce i molluschicoltori italiani).

Il programma delle conferenze prevede 13 sessioni dedicate all’acquacoltura, a partire dal convegno istituzionale di apertura organizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la presenza tra gli altri di Giuseppe Castiglione, Sottosegretario del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali  e Paolo Panontin, Assessore con delega alla pesca della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia;  a seguire quella dedicata all’ACQUACOLTURA COME STRATEGIA DI SVILUPPO PER ECONOMIA E AMBIENTE, moderata da Pier Antonio Salvador, Presidente di API, con una qualificatissima presenza di esponenti internazionali, tra cui la  vice-presidente della Commissione Pesca ed Acquacoltura del Parlamento Europeo Renata Briano  e il presidente della Commissione Generale Pesca nel Mediterraneo FAO Stefano Cataudella.

Le altre sessioni che si susseguiranno a ritmo serrato nelle due giornate di evento toccheranno in modo  specialistico temi di grande interesse per la filiera dell’allevamento di pesci e molluschi, dalla sanità all'alimentazione animale, dalle tecnologie, alla trasformazione e distribuzione, dove convivono tradizione e innovazione, tematica anche al centro di una tavola rotonda con il coinvolgimento della distribuzione organizzata e dei nuovi attori del commercio elettronico.

AquaFarm non è solo acquacoltura. Otto sessioni di conferenza sono dedicate quest’anno al vertical farming e alle colture fuori suolo, dove, come l’anno scorso è di importanza fondamentale la partnership con l’Association for Vertical Farming, AVF, che è presente ai massimi livelli manageriali, dalla  coltura delle alghe su scala industriale e  temi trasversali come la sostenibilità della produzione primaria del cibo.

Si segnalano  in particolare   la sessione sulle certificazioni del vertical farming e delle colture fuori suolo, che sta sollevando  accesi dibattiti    non solo in Italia,  e quella sulle nuove frontiere dell’alimentazione umana,   (recente via libera della UE sull’utilizzo dei derivati degli insetti)  con l'obiettivo fornire argomenti oggettivi per sfatare alcuni miti pop.

Nell’ambito dell’algocoltura, cui sono dedicate tre sessioni sviluppate in collaborazione con il Prof. Mario Tredici dell’Università di Firenze, vicepresidente dell’EABA (European Algal Biomass Association), i temi forti  sono:   l’integrazione sempre più stretta con l’agricoltura, in particolare nel trattamento delle acque e dei reflui e per la produzione di biostimolanti e concimi, l’utilizzo nell’alimentazione umana e  la sinergia con acquacoltura, vertical farm e allevamento di insetti per la realizzazione di unità produttive integrate a ciclo chiuso, secondo i principi della bioeconomia circolare.