Una grande festa all’aria aperta, nel centro della città, tra piazza Ponterosso e piazza Unità. Dal 1° al 4 giugno tornano in scena le follie di vento nella città della bora. Ritorna infatti BoraMata, la festa della bora, manifestazione che vuole portare un momento di leggerezza in pieno centro città, mettendo insieme memoria e creatività, per celebrare la cosa più triestina che c’è, durante il ponte della festa della Repubblica.
Ci sarà spazio per le memorie, ma anche spazio per le nuove idee. I triestini potranno conoscere meglio il fenomeno che li rende “unici al mondo”, gli altri visitatori dalla regione e i turisti potranno scoprire la ricchezza di questo tema che rappresenta l’anima della città, un punto di vista diverso per conoscerla.
La festa ritorna in piazza Ponterosso, uno dei luoghi della bora per antonomasia, basti pensare che l’angolo tra via Roma e via Genova era tra i più fotografati nelle foto in bianco e nero del passato. Secondo gli ideatori Rino Lombardi, del Museo della Bora, e Federico Prandi, partner organizzativo, BoraMata punta a diventare un classico tra gli eventi cittadini.
La grande novità di questa edizione è la collaborazione intrapresa con Mittelfest, il festival internazionale di musica, teatro e danza, in programma a Cividale del Friuli tra il 15 e il 25 luglio prossimi, che quest’anno conclude la sua trilogia tematica sugli elementi con una dedica all’Aria, un tema che molto si lega al vento e anche a BoraMata, se si pensa che proprio la città ducale è una delle “porte” di ingresso della Bora.
In piazza Ponterosso, all’interno della Galleria del Vento, sarà presente uno spazio speciale per Mittelfest, una vetrina degli appuntamenti che si svolgeranno nell’antica Forum Julii. Mentre a luglio, la Galleria del Vento triestina si sposterà nella cittadina longobarda per tutta la durata del festival, portando girandole e installazioni eoliche in trasferta.
Sarà una performance targata Mittelfest a inaugurare ufficialmente BoraMata: giovedì 1 giugno alle 18, in programma l’esibizione del gruppo di danza contemporanea Compagnia Bellanda, diretta da Giovanni “Gava” Leonarduzzi. Alcune letture sui venti a cura dell’attrice Sara Alzetta e le atmosfere musicali della band dixieland The Dixiers 8644 aleggeranno sulla serata inaugurale.
Tra i tanti appuntamenti, spicca quest’anno la presentazione del nuovo libro dello scrittore Veit Heinichen “La giornalaia” (ed. E/O, 2017), che della bora ha scritto più volte nelle avventure del suo celebre protagonista, il commissario Proteo Laurenti. Lo scrittore tedesco, triestino d‘adozione, racconterà la “sua” bora in dialogo con lo scrittore e giornalista Pietro Spirito venerdì 2 giugno alle 19.
Sabato pomeriggio sarà la volta della presentazione della prima “guida al Magazzino dei Venti”, il primo nucleo del Museo della Bora triestino, curata da Chiara Cecalupo. In programma anche un’anteprima del Bloomsday joyciano a cura di Riccardo Cepach e letture di bora a cura dell’attrice Sara Alzetta.
La Galleria del Vento ospiterà anche un Museo della Bora “temporaneo”, dove scoprire curiosità di vento e di bora, con i filmati della sede RAI del Friuli Venezia Giulia, con le foto, i documenti, le pubblicazioni facenti parte dell’archivio del professor Silvio Polli, grande studioso della bora e con materiali provenienti dall’archivio del museo del vento triestino.
Anche quest’anno all’interno della Galleria sarà possibile fotografarsi davanti a uno sfondo di bora e condividerla sulle reti social, utilizzando l’hashtag #boramata.
Sarà allestita la mostra “La bora in cronaca” con le immagini del fotografo Andrea Lasorte: immagini curiose e suggestive di vento. Questa esposizione circonderà l’area salottino allestito per l’occasione in Piazza Ponterosso e dedicata agli incontri speciali.
Sabato 3 giugno centinaia di girandole per un colpo d’occhio unico su Piazza Unità.
Venerdì 2 giugno ritornerà a Trieste l’uomo del vento Maurizio Mimito Stefanizzi, il Sorrydista, che sarà facilmente riconoscibile in giro per la città con la sua cravatta al vento e un look molto eolico.
Sabato 3 giugno sarà invece contrassegnato dal ritorno di Edoardo Borghetti “Edofly”, l’aquilonista giramondo che quest’anno porterà a Trieste un altro grande amico del vento, Bernard Dingwerth. Sarà uno spettacolo rivedere le grandi bol di Edofly in piazza Unità insieme ai grandi aquiloni gonfiabili dell’artista del vento tedesco.
Giovedì 1 giugno, dopo le 20, musica jazz con i Dixiers 8644 e le loro atmosfere che suggellano un simbolico incontro musicale tra Trieste, la città della bora e Chicago, la città del vento.
Venerdì 2 giugno, “Daghe de bora”, esibizione della Banda Berimbau, con ritmi brasiliani, ispirazioni triestine e sorprese in francese.
Nel pomeriggio di venerdì 2 giugno in programma “La caccia alla bora”, particolare caccia al tesoro alla scoperta del vento di Trieste a cura di Promolettura Giunti Editoriale Scienza
Sabato 3, nel pomeriggio, il laboratorio di aquiloni con Edoardo “Edofly” Borghetti.
Per tutta la durata dell’evento triestini potranno segnalare i luoghi più ventosi della città su una grande mappa.
Domenica 4 giugno in programma il piccolo raduno dei piccoli musei. Per finire, domenica pomeriggio, una nuova asta benefica con la vendita delle girandole. Quest’anno il ricavato verrà devoluto all’Ospedale Infantile Burlo Garofolo.